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La sciarpa a legaccio diagonale

Sciarpa a legaccio diagonale

Care amiche knitters, alzi al mano chi di voi non è super impegnata a sferruzzare per finire i regali natalizi!

Quest’anno, più che mai, sono impegnata su più fronti, con una inaspettata e rinnovata energia; largo quindi al knitting compulsivo 🙂

Sto portando a termine lavori, lasciati fermi da mesi (uno…addirittura..da qualche anno) e, nonostante ciò, ho ancora la presunzione di voler iniziare cose nuove da regalare questo Natale.

In programma anche le bellissime moffole che Annalisa Dione ha ideato per Crowdknitting per questo mese di dicembre…le trovo deliziose e credo siano anche veloci! Ma rientriamo nei ranghi, non divaghiamo, questa sarà un’altra storia da raccontare.

Oggi vi voglio parlare di un modello di sciarpa che ha avuto un grandissimo successo, almeno per la sottoscritta: la sciarpa a legaccio lavorata in diagonale.

L’effetto è molto fashion, la semplicità del legaccio rivisitata in una inedita modalità diagonale; ne ho confezionate alcune per lo Store di Crowdknitting (a proposito, se siete in ritardo con i regali, le trovate in vendita qui) e ne sto realizzando altre per le persone più speciali della mia famiglia.

Per confezionarle dovrete procurarvi il filato che più vi piace, io ho utilizzato il Felted Tweed di Rowan, 5 gomitoli in vari colori per la sciarpa più ‘corta’, addirittura 7 gomitoli per la più lunga.

Sono sciarpe molto avvolgenti e calde, estremamente fashion per i più giovani.

Ho giocato con i colori, abbinando sfumature di diverse tonalità e il risultato mi sembra decisamente piacevole.

Sciarpa-blu-legaccio-diagonale

Consigli per la realizzazione:

  • 5 o 7 gomitoli di Felted Tweed Rowan
  • 1 paio di ferri n.4
  • ago da maglia

Esecuzione:

Avviare 100 maglie e lavorare a punto legaccio.

A partire dal secondo ferro aumentare 1 punto ad inizio ferro (andata) e diminuire 1 punto ad inizio ferro al ritorno. Proseguire in questo modo per tutta la lunghezza della sciarpa.

Raggiunta la misura desiderata, chiudere le maglie in una sola volta e saldare le eventuali codine.

Come potete vedere l’esecuzione è una vera banalità, ma il risultato decisamente piacevole ed originale.

Forza, se iniziate subito per Natale ce la fate di sicuro!

sciarpa-rossa-legaccio-diagonale-modello

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La coperta a legaccio diagonale

Eccomi qui finalmente! Non riesco a scrivere quanto vorrei in questo blog ma spero, nei prossimi mesi, di riuscire a dedicarci più tempo e a trasformarlo, un po’ alla volta, in qualcosa di nuovo.

Nel frattempo, vengo abbagliata sulla via della passione per la maglia da modelli semplici e, per questo, perfetti.

Less is more, non c’è che dire.

E niente riassume meglio questo motto che la coperta che vi presenterò in questo post.

Si tratta di una coperta che ho realizzato con il filato Cashmery Gold di Filmarket color Latte, che recensirò prestissimo.

La lavorazione è a legaccio, ma resa diagonale da una particolare (e facilissima) tecnica.

 

copertina punto legaccio diagonale

Per la realizzazione ho utilizzato 500 gr di filato e 1 paio di ferri n. 5.

Queste le spiegazioni, veramente elementari, per ottenere una copertina di 70 X 70 cm:

Avviare 5 maglie;

1° ferro:  a diritto

2° ferro: 3 maglie diritte, 1 gettato , 2 maglie diritte

3° ferro: 3 maglie diritte, 1 gettato, 3 maglie diritte

4° ferro: 3 maglie diritte, 1 gettato, diritto fino alla fine del ferro.

Ripetere sempre quest’ultimo ferro fino ad avere 160 maglie

Ripartire, al ferro seguente:

1° ferro: 2 maglie diritte, 2 maglie lavorate assieme a diritto, 1 gettato, 2 maglie lavorate assieme a diritto, diritto fino alla fine del ferro

Ripetere sempre questo ferro fino ad avere 5 maglie.

Chiudere le ultime 5 maglie in una sola volta.

Il risultato è veramente elegante, un po’ francese, veloce nell’esecuzione anche per le meno esperte.

Se vorrete realizzarla da sole non avrete certamente problemi a farlo, nel caso non ne aveste il tempo (o la capacità), prestissimo sarà acquistabile sul mio negozio online 🙂

copertina punto legaccio diagonale

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Scarf ideas

 

Yellow Brick Cold Scarf Modcloth

Yellow Brick Cold Scarf (Modcloth)

scarf_7

Dryad pattern by Jared Flood on Ravelry

Lace Scarf The Purl Bee

Lace Scarf – The Purl Bee

Rowan's "Purelife Autumn" book

Rowan’s “Purelife Autumn” book

Matilda

Matilda – www.unepouleapetitspas.com

scarf

Chunky grey scarf – Jessica Alba

Maison Martin Margiela Chunky Knit Scarf

Maison Martin Margiela Chunky Knit Scarf

Nanette Lepore at New York Fall 2010

Nanette Lepore at New York Fall 2010

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Cambia che ti passa

Ne parlavo proprio questa mattina con alcuni colleghi; da sempre settembre coincide con l’inizio del mio anno lavorativo, la ripresa dopo la lunga pausa estiva, la ritrovata voglia di fare, di creare e di  mettermi in gioco.

Fra qualche giorno questo blog festeggerà il suo quarto compleanno, sembra così lontano il tempo in cui sceglievo il tema grafico e mi facevo domande su domande circa quello che avrei potuto scrivere.

Gli anni sono passati veloci, questo spazio ha preso forma, identità, per poi perderne un po’ con la nascita di nuovi progetti, ma è sempre stato un punto fermo, uno spazio mio, che talvolta ho voluto condividere con altre persone.

Ora è settembre, tempo di ripartenze, di rinnovamento e progetti.

Anche Pensieri fatti a mano cambierà; nella sua veste grafica, nella forma e, probabilmente, anche nei contenuti.

L’esperienza fatta in rete, le logiche intraviste, le community che ho ascoltato ed individuato, gli amici che ho trovato e, soprattutto, le persone che ho sfiorato appena, volutamente, perchè avvicinandomi ho capito che non mi piaceva affatto quello che avevano da dire, mi hanno suggerito nuove idee, chiarendo, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, non tanto quello che vorrei essere ma soprattutto quello che non vorrei.

Non una guru del knitting, nè una purista della tecnica, non una creativa, tantomeno una teacher…direi che sarebbe già un bel risultato continuare ad essere me stessa e non aver più remore nel presentare semplicemente quello che faccio, imparo, penso, sono.

Quindi, Cri, cambia che ti passa!

me

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Bentornate vacanze!

Estate, finalmente.

Dolce far niente. Per modo di dire, perchè è proprio questo il periodo in cui riesco a produrre di più, sia in termini di lavori che di idee.

Ecco quindi che per queste settimane di pausa dal lavoro ‘ufficiale’, sto raccogliendo spunti, modelli, campioni e ispirazioni per prepararmi al meglio alla stagione principe per il lavoro a maglia, l’autunno, e poi il fantastico inverno.

Per ora sappiate che la priorità sarà inserire i prodotti nel mio nuovo negozio online, che ho aperto da qualche tempo su Crowdknitting Store.

Vi avevo già parlato del progetto, vero?

Si tratta di un vero e proprio marketplace riservato a chi volesse vendere online i propri capi handmade a maglia o crochet; per vendere è sufficiente registrarsi, acquistare la membership, una minima quota annuale per il mantenimento dello spazio, e il gioco è fatto!

Si è completamente autonomi nell’inserimento dei prodotti e nella gestione del proprio negozio, anche se è possibile chiedere assistenza in qualsiasi momento, e non ci si deve preoccupare delle incombenze tecniche e burocratiche legate all’apertura di un e-commerce.

In questi primi giorni a casa, mi sono concentrata nella realizzazione di capi per bimbi; li adoro, così piccoli, coccoli  (e veloci!), quindi credo saranno i primi prodotti che inserirò nello shop online. Vi presento, in anteprima, una vestina da bimba, in lana, seta e cashmere rosa cipria, semplicissima e movimentata solo da un collo a crochet, e una copertina in lana merinos, cashmere e microfibra, lavorata a legaccio a maglia rasata.

maglioncino per bimba

collo a crochet

copertina_1

Le foto non sono delle migliori, ma farò un post dedicato non appena avrò finito i lavori.

Inoltre, in partenza per qualche giorno a Praga, ho scelto, dopo non poche incertezze, il filato che porterò con me: il Kama di Noro Filati, del quale avevo già fatto la recensione tempo fa. Probabilmente diventerà uno scialle invernale…vedremo….

Kama by Noro Yarn

Non mi resta che augurarvi buone vacanze, ovunque andrete.

A presto!

 

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Le due bambine rubano la marmellata

Ci sono ricordi che restano indelebili nella nostra mente e con il passare del tempo non sbiadiscono, anzi, sembrano diventare più brillanti, più vivi, e si arricchiscono di quei dettagli che prima sembravano offuscati.

Piccole cose, immagini, frasi, l’abbaglio di un pomeriggio d’estate, un profumo, una sensazione.

Lavorando questo completino da bimba, cardigan e scamiciatino, ho avuto per tutto il tempo di esecuzione, come la sensazione di averlo già collocato in un particolare immaginario posto nella mia mente, ma del quale i contorni erano troppo sfocati.

Finalmente sono riuscita ad allacciare i fili del pensiero e individuare quella sensazione che mi gironzolava in testa. Mi sono rivista poco più che bambina, in un’aula di scuola, a rileggere un racconto che in quei mesi di studio avevamo analizzato fino a rivoltarlo come un calzino.

Ecco che le due piccole protagoniste prendono ancora forma nella mia mente, due sorelline, delle quali l’unica informazione tangibile è che si apprestano a rubare la marmellata. Le vedete?

Si guardano intorno ed entrano nella dispensa, dove la mamma tiene i barattoli delle conserve, avvicinano una sedia alla credenza ed aprono le ante. La più grandicella prende il grande vaso della marmellata di prugne e lo appoggia al tavolo. Poi, veloci, aprono il barattolo, non senza sforzo, e affondano i cucchiai nella densa, gelatinosa, scura consistenza della marmellata.

Me le rivedo vestite di cotone a fiorellini, calze in lana e capi fatti a mano dalla mamma…eccoli, semplici golfini e caldi scamiciati.

Forse Carlotta indossa il vestito in lana color ciliegia, essenziale nella sua semplicità, lavorato in maglia rasata rovescia e coste 2/2, unica concessione un faldoncino che movimenta il davanti e due bottoncini in madreperla a forma di cuore che fissano le bretelle. Per spezzare la monocromaticità del capo, una filza in filato grigio perla segue il bordo della pettorina e degli scalfi maniche.

cardigan e vestina handmade

Ecco Camilla con il suo cardigan doppiopetto, un po’ ingombrante per rubare marmellate, ma bello caldo se si deve scappare fuori all’improvviso. Ha arrotolato la manica per non sporcare il bordo; la macchia accusatrice si vedrebbe decisamente di più sul grigio perla, piuttosto che sul rosso ciliegia del vestito della sorella.

Cardigan in lana fatto a mano

cardigan handmade doppiopetto

cardigan maniche raglan

I motivi a punto legaccio sul bordo e sulle maniche, così come il collo a scialle lavorato a costine 2/2, movimentano la semplicità del golfino.

Manica cardigan con motivo a legaccio

Dopo una bella scorpacciata di marmellata, le bimbe ripongono il vaso…forse l’hanno fatta franca, forse.

Ora, felici, corrono in giardino.

La mamma le guarda sorridendo da dietro la porta della dispensa, è il momento di pensare a qualche altro modellino da tricottare per le sue due splendide (e birichine) bimbe…

I modelli idealmente indossati da Camilla e Carlotta sono di Phildar, il filato Perla di Sydney by Filtes un misto lana merino (75%), seta (20%) e cashmere (5%).

(Tutto il resto è pura fantasia)

 

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Vogliamo veramente trasformare la nostra passione in un lavoro?

passion work

Dopo 4 anni di blog, e l’ascolto di centinaia di conversazioni in rete, sento arrivato il momento di fare qualche riflessione.

In particolare, una domanda mi frulla in testa insistentemente; è proprio vero quello che si sente insistentemente ‘in giro’, vogliamo veramente trasformare la nostra passione in un lavoro?

La domanda, di per sé quasi retorica, si ripropone oggi un po’ meno ovvia.

In questi mesi ho letto (e scritto) fiumi di parole sull’argomento, però c’è qualcosa che mi sfugge, sembra che la realtà dei fatti non sia proprio quella che tutti dichiarano a gran voce.

Ho come l’impressione, che una buona fetta del popolo dell’handmade non abbia poi tutta questa reale volontà di uscire dalla sua crisalide di bello, piccolo, poco pagato (esente da regole) per trasformarsi in una splendida farfalla con la P di Professione disegnata sulle ali, con tutte le implicazioni del caso, ma che nella sua condizione di né bruco, né farfalla ci si trovi più che bene.

Nonostante da più parti si sbandieri la convinzione  che da questo settore possa arrivare del beneficio anche per l’economia del nostro disastrato Paese, quando arriva il momento di concretizzare le idee, mettendo nero su bianco le condizioni per un business tangibile, tanti (troppi) risultano essere un po’ confusi e reticenti ad impegnarsi seriamente per realizzare la loro conclamata aspirazione.

E, spesso, le realtà che nascono sotto questa stella e dichiarando questi obiettivi, danno l’impressione, a  chi ha già percorso l’impervia strada dei regolamenti, delle normative, dei notai e commercialisti, di essere ‘accampate’; difficile trovare tra i tanti slogan una concreta identità giuridica o uno straccio di regolamento, richieste di fiducia incondizionata in cambio di  ‘intanto dammi i tuoi dati così ti contattiamo quando siamo pronti’.

Vero è che la burocrazia, questo potere oscuro ed imperante, ha il potere di smorzare i fuochi più vivaci, ovviamente solo per chi ha come punto fermo la convinzione che attività serie passino per l’imprescindibile ed assoluto rispetto dei regolamenti, ma sono fermamente convinta che, per ottenere qualsiasi cosa si desideri veramente, la contropartita sia un ferrea, inossidabile, volontà di ottenerla e la ricetta contempla rischio, sacrificio, investimento (di tempo e risorse economiche), qualche insuccesso e una buona dose di fortuna.

Io partirei da questo spunto…Vi basta come riflessione?!

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Riprendiamo le maglie

The best is yet to come

Troppo tempo è passato dal mio ultimo post su questo blog.

Ormai è inutile dire che i tanti impegni di tutti i giorni, il progetto Crowdknitting, ed ora Crowdknitting Store, stanno prosciugando tempo ed energie; nonostante il tanto parlare e scrivere tutti i giorni di maglia, pensare a nuovi progetti, cercare di migliorare i risultati ottenuti e fissare nuovi obiettivi, la passione, quella che mi ha spinto inizialmente ad aprire questo blog, quella forza che mi regala ogni giorno tutta l’energia di cui ho bisogno, non mi abbandona, anzi, mi suggerisce sempre nuovi obiettivi da raggiungere.

Presto Pensieri fatti a mano raggiungerà il traguardo dei 4 anni di vita; partito per curiosità e per gioco, mi ha permesso di sperimentare, affinare idee e progetti, sbagliare ed imparare dagli errori per cercare di fare meglio. Rileggendo i primi post si avverte, forte, l’indecisione di quegli articoli in cui alternavo la mia passione per il lavoro a maglia con focose opinioni su politica e attualità.

Cercavo una identità che, con il passare dei mesi, il concretizzarsi di progetti, lo scorrere delle esperienze e della vita, pensavo di aver trovato e ormai stabilizzato. Eppure la voglia di sperimentare non è così facile da ignorare, e mi riprende ogni volta che credo di aver trovato una strada maestra da percorrere.

Quindi, cedo al richiamo dello studio e della ricerca di nuove idee e stimoli.

Da qui si riprendono le maglie, vedremo dove porterà questo filo (anche se qualche idea ce l’ho già).

 

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Knitwear striped

Chunky stripe sweater Les Copains

Chunky stripe sweater – Les Copains

Cotton Line Striped Sweater Burberry

Cotton Linen Striped Sweater Burberry

DecoriaLab Knitwear Design Studio

DecoriaLab Knitwear Design Studio

Chloé striped ribbed cashmere sweater

Chloé striped ribbed cashmere sweater

Isabel Marant Etoile FallWinter 2013-14

Isabel Marant Etoile FallWinter 2013-14

 

 

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Mezzi guantini LOVELOVE

mezzi guanti

In questi giorni siamo tutti (più o meno) presi dalla folie d’amour, la festa più lovelove kisskiss del calendario. Anche chi dice di detestare il fatidico 14 febbraio, sotto sotto, sorride all’idea che un innamorato faccia trovare, in questo giorno,  un pensiero grondante amore.

Magari appena svegliati, con la colazione, o sulla scrivania, appoggiato sulla tastiera…oppure (surpriseee!) a cena con tanto di candele… Ora, non tutte ci aspettiamo il brillocco nascosto nella scatola di cioccolatini, ma non ci dimentichiamo della ricorrenza, quindi perché non ricordarla anche con un abbigliamento ‘consono’ alla giornata?!

Ci ha pensato Valentina Cosciani alias Tibisay che ha creato, per l’iniziativa ‘Un pattern gratuito al mese’, promossa da Crowdknitting, un delizioso paio di guantini fingerless in tema St Valentine’s Day. Si chiamano ‘My Valentine by Tibisay’, sono proposti nelle versioni  in bianco e in rosso, il filato utilizzato  è Pure Wool DK di Rowan, un filato, 100% merino superwash, commercializzato da Coats e il pattern è scaricabile gratuitamente dalla sezione PATTERN di Crowdkniting Social Network.

Ovviamente, a meno che non si abbia la fortuna di avere un knittingman come innamorato, sarà un po’ difficile che qualcuno ci confezioni questo irrinunciabile accessorio, tocca farlo da sé, ma i guantini sono così semplici e veloci, lavorati in piano, quindi abbordabili anche da chi non ha ancora avuto il coraggio di approcciare i circolari, che, dai su, oggi  è San Valentino, scaricate il pattern e fatevi questo regalo!

mezzi guanti