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La sciarpa a legaccio diagonale

Sciarpa a legaccio diagonale

Care amiche knitters, alzi al mano chi di voi non è super impegnata a sferruzzare per finire i regali natalizi!

Quest’anno, più che mai, sono impegnata su più fronti, con una inaspettata e rinnovata energia; largo quindi al knitting compulsivo 🙂

Sto portando a termine lavori, lasciati fermi da mesi (uno…addirittura..da qualche anno) e, nonostante ciò, ho ancora la presunzione di voler iniziare cose nuove da regalare questo Natale.

In programma anche le bellissime moffole che Annalisa Dione ha ideato per Crowdknitting per questo mese di dicembre…le trovo deliziose e credo siano anche veloci! Ma rientriamo nei ranghi, non divaghiamo, questa sarà un’altra storia da raccontare.

Oggi vi voglio parlare di un modello di sciarpa che ha avuto un grandissimo successo, almeno per la sottoscritta: la sciarpa a legaccio lavorata in diagonale.

L’effetto è molto fashion, la semplicità del legaccio rivisitata in una inedita modalità diagonale; ne ho confezionate alcune per lo Store di Crowdknitting (a proposito, se siete in ritardo con i regali, le trovate in vendita qui) e ne sto realizzando altre per le persone più speciali della mia famiglia.

Per confezionarle dovrete procurarvi il filato che più vi piace, io ho utilizzato il Felted Tweed di Rowan, 5 gomitoli in vari colori per la sciarpa più ‘corta’, addirittura 7 gomitoli per la più lunga.

Sono sciarpe molto avvolgenti e calde, estremamente fashion per i più giovani.

Ho giocato con i colori, abbinando sfumature di diverse tonalità e il risultato mi sembra decisamente piacevole.

Sciarpa-blu-legaccio-diagonale

Consigli per la realizzazione:

  • 5 o 7 gomitoli di Felted Tweed Rowan
  • 1 paio di ferri n.4
  • ago da maglia

Esecuzione:

Avviare 100 maglie e lavorare a punto legaccio.

A partire dal secondo ferro aumentare 1 punto ad inizio ferro (andata) e diminuire 1 punto ad inizio ferro al ritorno. Proseguire in questo modo per tutta la lunghezza della sciarpa.

Raggiunta la misura desiderata, chiudere le maglie in una sola volta e saldare le eventuali codine.

Come potete vedere l’esecuzione è una vera banalità, ma il risultato decisamente piacevole ed originale.

Forza, se iniziate subito per Natale ce la fate di sicuro!

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La prova calzino

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Sono sempre stati un sogno nel cassetto, non perchè li ritenessi particolarmente irraggiungibili, ma semplicemente dovevo trovare il momento giusto: sto parlando dei calzini!

Quest’anno in particolare, il pallino continuava a frullarmi in testa e mi sussurrava, nei momenti più inaspettati ‘calzini…calzini….calzini…’

Un chiodo proprio! Ero pronta a capitolare e l’occasione si è presentata quando ho conosciuto le nostre amiche del Crowdknit Cafè di Pedavena, in particolare Stefania che, già al nostro primo incontro, tricottava con perfetta nonchalance, un bellissimo paio di calze con il gioco di ferri.

Ammirazione allo stato puro, e anche un p0′ di….non dico invidia, quella no, ma quel vago senso di rosicaggine 🙂

Tutto ciò fino ai primi di novembre, quando abbiamo partecipato al Crowdknit Cafè di Pedavena e qui, Novellina, la simpaticissima mamma di Stefania, mi ha iniziato alle meraviglie del calzino!

A dir la verità, mi ero già attrezzata con parecchie riviste sull’argomento, però le spiegazioni avevano un nonsoche di incomprensibile, gli schemi, pur bellissimi, mi frustravano con la loro sfacciata pretesa di essere semplici, e le spiegazioni davano per scontato un po’ di cose…per nulla scontate!

Ma adesso avevo a disposizione esperte sull’argomento, non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione! Messo da parte, per una sera, il mio impegno per il progetto ‘Dal Rosa al Rosso’ (non me ne vorranno le amiche del Tempo Intrecciato :)), ho assillato per una sera Novellina per carpirle tutti i trucchi per confezionare il calzino perfetto e lei, pazientemente, mi ha seguita passo passo.

Armata di ferri circolari e Ipad, ho trovato subito il primo ostacolo; Novellina lavorava con gioco di ferri, quindi ho cambiato registro, messo da parte i miei ferri circolari e rispolverato una tecnica con la quale, sinceramente, mi sono sempre trovata benissimo, il gioco di ferri.

Il secondo ostacolo è stato la tenuta del filo; Novellina teneva il filo con la tecnica English, quindi con la mano destra, facendolo girare 2 volte intorno al mignolo e poi passato sull’indice, che con un veloce movimento lo montava sul ferro. Tecnica che proprio non mi riusciva, perchè tenendo il filo con la destra, mi veniva più semplice accompagnare il filo con tutta la mano, movimento però che mi costringeva ad un inutile passaggio e spreco di tempo. Pensandoci un attimo, ho superato il problema, lavorando con il gioco di ferri ma con tecnica Continental, quindi tenendo il filo con la mano sinistra.

Convintissima ormai di essermi portata a casa la conoscenza, dopo qualche giorno, scelta l’Aquilana per fare la prova del primo paio di calzini, mi sono messa di buona lena e piena di entusiasmo per confezionare il mio primo calzino; nessun problema con la gamba, una lavorazione a coste 2/2 con gioco di ferri.

calzini

Tutto liscio anche per l’esecuzione del calcagno….infine eccoci al tallone!

Purtroppo i miei appunti presi su Ipad non mi sono stati di grande aiuto…fatto e disfatto il tallone per circa 15 volte, ho deciso di chiedere aiuto su Crowdnitting 🙂

Ed ecco che, ai miei disperati appelli ha risposto Stefania che, in diretta su Whatsapp, mi ha seguita passo passo nella soluzione di tutti i miei problemi, facendomi capire gli errori e suggerendo pazientemente consigli e trucchi.

Così sono riuscita a portare a termine sia il tallone ed il gherone, ossia quel motivo che si crea lateralmente al calzino facendo una serie di diminuzioni, in modo tale da formare il passaggio fra il tallone e il piede.

Ecco quindi la teoria del calzino, per la pratica…beh, avete il contatto su Whatsapp?! 😀

Avviare con il gioco di ferri 56 maglie e distribuirle su 3 ferri, lavorare in circolare per 50 giri.
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Diminuire 4 maglie, ottenendo 52 punti, e proseguire a maglia rasata per  altri 14 giri.
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A questo punto, suddividere il lavoro a metà, quindi 52:2=26 su di un ferro, gli altri 26 punti suddividerli a metà sugli altri 2 ferri; si otterranno quindi 26 punti + 13 +13 su tre ferri.
Proseguire sulle 26 maglie (dietro del calzino) per formare il calcagno, partendo sul diritto del lavoro, senza mai lavorare la prima maglia, per 18 giri.
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Terminati i 18 giri, iniziare il tallone sul rovescio del lavoro: lavorare 11 maglie a rovescio, ancora 4 maglie (che saranno le centrali) poi 2 maglie insieme a rovescio, infine 1 maglia.
Girare il lavoro sul diritto: passare il primo punto (l’ultimo lavorato), lavorare a diritto le 4 maglie, 1 accavallato prendendo l’ultimo punto lavorato più un punto di quelli lasciati in sospeso, più 1 altro punto a diritto.
Girare il lavoro e lavorare a allo stesso modo finché si sono lavorati tutti i punti sospesi, ne dovrebbero rimanere 16; il risultato dovrebbe essere una conchiglia con un motivo a triangolo.
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A questo punto, riprendere i punti laterali, quelli risultati dalla lavorazione separata del tallone, riprendendo il filo più interno, così che ne risulti un bel bordo, per le misure indicate dovrebbero essere 9.
Ora, dovremmo avere 16 punti sul tallone, 9 su entrambi i lati, 13 + 13 che avevamo lasciati sospesi.
Per il gherone, iniziare a diminuire ai lati (i 9 punti ripresi) in questo modo; diminuire l’ultimo punto dei 9 laterali ripresi, nella parte superiore, verso la gamba, effettuando 1 accavallato, lavorare i 13+13, diminuire il primo punto degli altri 9 laterali, lavorando 2 maglie insieme, infine lavorare i punti del tallone.
Ripetere fino a che, sui lati, rimarranno 17 punti (4 dei 9 ripresi + 13 sospesi).
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A questo punto avremo diminuito e creato il gherone.
Formare il piede, proseguendo la lavorazione con gioco di ferri per 50 giri.
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A questo punto bisognerà formare la punta del piede, quindi bisognerà iniziare a diminuire, con accavallati regolari, in base al modello, fino a rimanere con 2 punti per ferro.
Io ho scelto la diminuzione a fascia; ho diviso le maglie su 4 ferri in questo modo, 13+12+12+13, diminuendo 4 maglie ogni due ferri per 4 volte così; lavorare 10 maglie, poi 1 accavallato, 2 maglie diritte, 2 maglie insieme, 18 maglie diritte, 2 maglie insieme, 2 maglie diritte, 1 accavallato, 10 maglie diritte.
Ripetere le stesse diminuzioni ogni ferro fino a rimanere con 2 maglie per ferro, controllando che le 2 maglie diritte tra le due coppie di diminuzioni, siano sempre lavorate regolarmente, così da formare un motivo a fascia ai lati della punta.
Tagliere il filo a circa 20 cm e passarlo all’interno dei punti rimasti, con un ago a punta arrotondata. Tirare il filo e saldare all’interno.
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Per ottenere la punta si può effettuare anche diminuzione a stella;  in questo caso le diminuzioni non si eseguono ai due lati bensì a distanza regolare su tutta la punta. Per eseguire questo tipo di diminuzione occorre avere un numero di maglie pari.

Che ve ne pare?! io sono strafelice…adesso chi mi ferma più?!

 

 

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La canotta “Rosalba”

L’estate non è ancora arrivata ed il bel tempo si fa un pò attendere, ma prepariamoci ugualmente alla bella stagione lavorando qualche capo leggero e veloce.

Quale migliore occasione iper mettere in pratica l’ormai famoso punto “Rosalba” per una bella canotta da usare fin da subito come sottogiacca?

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Il filato utilizzato è  il cotone Tina di Bevilacqua color Crema, 100% Cotone ritorto cable’

Le indicazioni sono relative ad un taglia 42.

L’ occorrente per confezionarlo:

250 gr di filato Tina di Bevilacqua

1 paio di ferri n. 7

ago da lana

Punti impiegati:

Punto Legaccio

Punto “Rosalba”:  sul diritto del lavoro, primo ferro; lavorare una maglia a diritto alternandola ad una maglia gettata fino alla fine del ferro. Secondo ferro, proseguire lavorando sempre a punto diritto lasciando andare la maglia gettata senza lavorarla, ottenendo così un punto allungato.

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Maglia rasata 

Davanti:

Avviare 70 maglie con i ferri nr. 7 e lavorare 3 ferri a punto legaccio, a cui farete seguire due ferri di punto Rosalba.

Contemporaneamente, per formare il bordo dello spacchetto ai lati della canotta, lavorare le prime e le ultime 4 maglie a maglia rasata fino a raggiungere l’altezza di 12 cm.

Proseguire alternando 3 ferri a diritto a 2 ferri a punto Rosalba.

A cm. 35 di altezza totale dividere il lavoro a metà ed iniziare a formare lo scollo a “V”; contemporaneamente lavorare le prime 4 maglie esterne a maglia rasata su entrambi i lati.

Proseguire  chiudendo 1 maglia per lato, nella parte centrale delle scollo per 3 volte.

A cm. 55 totali proseguire per 5 ferri a maglia rasata e chiudere le maglie rimaste in un sola volta.

Dietro:

Avviare 64 maglie con i ferri nr. 7 e lavorare 3 ferri a punto legaccio, a cui farete seguire due ferri di punto Rosalba.

Contemporaneamente lavorare le prime e le ultime 4 maglie a maglia rasata per  formare il bordo fino all’altezza di 12 cm.

Proseguire alternando 3 ferri a diritto a 2 ferri a maglia Rosalba,

A cm. 55 totali proseguire per 5 ferri a maglia rasata e poi chiudere le maglie.

Confezione e finiture: Cucire i fianchi partendo dal termine del bordo a maglia rasata, in modo da lasciare due spacchetti laterali, terminando la cucitura all’inizio del bordo a maglia rasata superiore in modo da formare il giro manica.

Cucire le due spalle per completare il lavoro.

Il risultato sarà un capo semplice ma di effetto e soprattutto facile da eseguire!

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Una simpatica curiosità sul punto Rosalba: si tratta di un punto piuttosto diffuso che abbiamo così ribattezzato  in omaggio ad una nostra amica del CrowdKnit cafè di Bassano che ce l’ha ricordato ed insegnato… da allora questo punto è stato da noi ribattezzato con il suo nome!

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Pensando ad Olivia

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Semplicità.

E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente pensando ad Olivia, che nascerà fra qualche giorno, e a Julia, la sua simpatica e supercreativa mamma (nonchè amica di web).

Ecco che per Olivia, e tutte le bimbe in arrivo (e le loro mamme), ho scelto un modello che più semplice non si può.

Una casacchina dalla linea pura, da portare su una maglietta o un fresco vestitino, ed un paio di babbucce, in pura lana merinos irrestringibile in un colore, come dire…indefinibile… (grigio? tortora? un pallido malva?)

Il modello è fattibile anche dalle knitters meno esperte ma la soddisfazione coglie, una volta finito il lavoro e  proprio per l’eleganza del risultato, anche chi è abituato a capi ben più complessi.

Molto francese, direi, ed è proprio dalla rivista Catalogue Tricotez Calin n. 29 di Phildar che il modello è stato tratto.

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Per la casacchina/gilet ed un paio di babbucce nella taglie 3 mesi (6 mesi, 12 mesi) servono:

100 gr di lana pura merinos (che recensirò a breve)

1 paio di ferri n. 3,5

3 bottoncini in madreperla a forma di cuoricino (o altri a vostro insindacabile gusto…)

3 bottoncini a pressione

ago da lana

Punti utilizzati:

Maglia Rasata diritta

Punto legaccio

 

Esecuzione

Dietro Gilet

Con i ferri n. 3,5 avviare 62 maglie (66, 70) e lavorare 2 cm a punto legaccio (circa 8 ferri); il ferro successivo lavorare 6 maglie a punto legaccio e, 50 (54, 58) maglie a maglia rasata diritta e altri 6 maglie a punto legaccio. A cm 4 di altezza totale, lavorare tutte le maglie a maglia rasata diritta.

A 12 (14, 16) cm di altezza totale,  lavorare 6 maglie a punto legaccio, 50 (54, 58) maglie a maglia rasata diritta e altri 6 maglie a punto legaccio.

A 19 (22, 25) cm di altezza totale, lavorare 6 maglie a punto legaccio, 11 maglie (12, 12) a maglia rasata, 28 (30, 34) maglie a punto legaccio, 11 (12, 12) maglie a maglia rasata, 6 maglie a punto legaccio.

A 21 (24, 27) cm di altezza totale, lavorare le 22 (23, 23) prime maglie, chiudere le 18 (20, 24) maglie seguenti e finire il ferro. Continuare lavorando le 22 (23, 23) ultime maglie per 1 cm.

Il ferro seguente, chiudere le maglie.

Riprendere le 22 (23, 23) maglie restanti, lavorare per 1 cm, poi chiudere le maglie.

Olivia

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Davanti sinistro Gilet

Con i ferri n. 3,5 avviare  34 maglie (36, 38) e lavorare 2 cm a punto legaccio (circa 8 ferri); il ferro successivo lavorare 6 maglie a punto legaccio, 22 (24, 26) maglie a maglia rasata diritta e altri 6 maglie a punto legaccio. A cm 4 di altezza totale, lavorare 28 (30, 32) maglie a maglia rasata diritta, 6 maglie a punto legaccio.

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A 12 (14,16) cm di altezza totale,  lavorare 6 maglie a punto legaccio e 22 (24, 26) maglie a maglia rasata diritta e altri 6 maglie a punto legaccio.

A 19 (22, 25) cm di altezza totale, lavorare 6 maglie a punto legaccio, 11 maglie (12, 12) a maglia rasata, 17 (18, 20) maglie a punto legaccio per 2 cm.

Lavorare un ferro per trovarvi sul rovescio del lavoro.

Il ferro seguente, chiudere le 12 (13, 15) prime maglie e terminare il ferro. Continuare a lavorare fino a 22 (25, 28) cm di altezza totale e chiudere le maglie.

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Davanti destro Gilet

Con i ferri n. 3,5 avviare  34 maglie (36, 38) e lavorare 2 cm a punto legaccio (circa 8 ferri); il ferro successivo lavorare 6 maglie a punto legaccio e, 22 (24, 26) maglie a maglia rasata diritta e altri 6 maglie a punto legaccio. A cm 4 di altezza totale, lavorare 6 maglie a punto legaccio, 28 (30, 32) maglie a maglia rasata diritta.

A 12 (14,16) cm di altezza totale,  lavorare 6 maglie a punto legaccio e 22 (24, 26) maglie a maglia rasata diritta e altri 6 maglie a punto legaccio.

A 19 (22, 25) cm di altezza totale, lavorare 17 (18, 20) maglie a punto legaccio, 12 (13, 13) maglie a maglia rasata e 6 maglie a punto legaccio.

A 21 (24, 27) cm di altezza totale, chiudere le prime 12 (13, 15) prime maglie e terminare il ferro.

Continuare a lavorare fino a 22 (25, 28) cm di altezza totale e chiudere le maglie.

Babbucce

Avviare 45 maglie e lavorare a punto legaccio per 5 cm.

Il ferro seguente chiudere le prime 17 maglie e finire il ferro.

Il ferro seguente chiudere le prime 17 maglie e finire il ferro.

Continuare a lavorare sulle 11 maglie centrali rimaste per 7,5 cm, chiudere tutte le maglie.

Lavorare una seconda babbuccia uguale.

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Laccetti

Avviare 34 maglie e lavorare a punto legaccio per 1 cm. Chiudere tutte le maglie. Lavorare un secondo laccetto uguale.

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Confezione

Gilet

Saldare i fili e stirare i pezzi. Unire i fianchi lasciando 2 spacchetti a lato in corrispondenza dei 4 cm di punto legaccio; lasciare le aperture sulle maniche (in corrispondenza del punto legaccio) e cucire le spalle. Sul davanti destro fissare un bottoncino in madreperla a forma di cuore, sopra il bottoncino a pressione.

Babbucce

Saldare i fili e stirare i pezzi. Assemblare la babbuccia come da disegno: unire a punto indietro i lati A e B con il lato C, unire allo stesso modo i lati D con E e F con G. Rovesciare la babbuccia sul diritto, risulterà una scarpina incrociata, cucire i laccetti sul talloncino della scarpetta, per circa 3 cm. Fissare i bottoncini in madreperla (io continuo ad utilizzare il mio piccolo bottino di Auchtibouton) sulle estremità dei laccetti, sopra 2 bottoncini a pressione.

babbucce

 

Ed ecco il lavoro finito. Che dite, piacerà alla piccola Olivia e a mamma Julia?

In qualsiasi caso…buona vita ciliegina!

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Due civette lanose

Il nuovo anno ci ha portato una civetta, anzi due! Carine, originali, facili e, ovviamente, lanose!

La civette portafortuna fanno occhiolino su queste simpatico completo, berretto-sciarpina, confezionato dalla…ehm…Befana…per un bimbo di circa tre anni 🙂

E’ stata utilizzata il filato Wool Gatto di Lana Gatto, una pura lana vergine semplice da lavorare che ho utilizzato doppia, in tinta nocciola. Per il modello mi sono ispirata alle riviste Phildar, lo schema della civetta è stato tratto da Catalogue Pitchoun n°76 mentre per il berrettino mi sono ispirata al Catalogue Enfant – Layette n°78.

Civetta

L’ occorrente per confezionarli:

300 gr di filato Wool Gatto di Lana Gatto (o altro a scelta)

ferri circolari, punte 5 e 6 con cavo da 40 cm

1 paio di ferri diritti n. 6

4 bottoncini per gli occhi

ago da lana

Punti impiegati:

maglia rasata rovescia

coste 2/2

treccia come da schema

Schema_civetta

Berrettino:

Con i ferri circolari n. 5 e la lana messa doppia (solo per questo tipo di filato che, lasciato ad 1 capo, si dovrebbe lavorare con ferri n. 3/3,5) avviare 86 maglie e lavorare 8 ferri a coste 2/2, proseguire con i ferri n. 6 a maglia rasata rovescia per 6 giri, iniziare quindi a riprodurre lo schema della civetta. A 20 cm di altezza  totale, iniziare le diminuzioni come da indicazioni: 11 maglie rovesce, 2 maglie insieme, *8 maglie rovesce, 2 maglie rovesce lavorate insieme* , ripetere da * a * per altre 6 volte, 11 maglie rovesce, 2 maglie rovesce insieme. Ripetere le diminuzioni, ogni giro, nella stessa posizione delle diminuzioni sottostanti per altre 4 volte. Chiudere tutte le maglie rimaste. Cucire la parte superiore del berrettino a punto indietro.

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Per la nappina: avvolgere più volte il filo intorno ad un cartoncino rigido/barretta di plastica dell’altezza di circa 6 cm (in mancanza di cartoncino potrebbe essere utile anche l’IPhone…). Infilare una gugliata di lana in un ago e passarlo sotto la matassina di filo avvolto, in modo tale da fermarne una stremità, annodare il filo e liberare la nappina dal supporto in cartone. Infilare l’ago in testa alla nappina, presso l’annodatura del filo di fissaggio, e farlo uscire circa 1 cm sotto, annodare il filo attorno alla nappina in modo da formare una piccola ‘testa’, fissare il tutto con un paio di punti nascosti, poi far uscire l’ago in testa alla nappina e togliere l’ago. Tagliare la nappina nell’estremità inferiore così da liberare le frange.

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Nel caso fossi stata poco chiara nello spiegare l’esecuzione della nappina, ecco un video tutorial che vi aiuterà a creare le nappine perfette per i vostri lavori!

Completare il berrettino cucendo due bottoncini a mò di occhietti al centro delle 16 maglie rovesce che formano gli occhi delle civetta; si possono utilizzare bottoncini a scelta, semplici, in plastica  o madreperla, oppure più fantasiosi, io ho scelto bottoncini in plastica fantasia school, di AuchtiBouton.

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Cucire 2 nappine all’estremità della cucitura superiore.

Sciarpina:

Con i ferri diritti n. 6, avviare 48 maglie e lavorare 8 ferri  a coste 2/2; proseguire per 8  ferri a maglia rasata rovescia, iniziare quindi a riprodurre lo schema della civetta, distribuendo le maglie così come indicato di seguito: 16 maglie rovesce, 16 maglie come da schema, 16 maglie rovesce. Proseguire completando lo schema e poi a maglia rasata rovescia fino a raggiungere 100 cm di altezza totale, concludere con 8 ferri a coste 2/2.

Confezionare 4 nappine e cucirle alle estremità della sciarpina.

Civetta_5

Civetta_6

 

 

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Sciarpacollo e Berretto in Alpacachunky Rowan

Vi ricordate il post relativo alla recensione del filato Alpaca Chunky di Rowan?

Finalmente, complici le festività e qualche giorno di vacanza, sono riuscita ad utilizzare il filato che mi era tanto piaciuto. La quantità era tale da permettermi di lavorare su più progetti, che un po’ alla volta posterò.

Iniziamo con la “Sciarpacollo” ed il Berrettone, semplicissimi da lavorare ma sicuramente di effetto.

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L’ occorrente per confezionarli:

400 gr di filato Alpaca Chunky di Rowan

1 paio di ferri n. 15

1 paio di ferri n.   8

1 paio di ferri n. 10

2 bottoni grandi in madreperla

ago da lana

Punti impiegati:

punto legaccio

coste 2/2

Sciarpacollo

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Con i ferri n. 15  avviare 40 maglie e lavorare 10 ferri a punto legaccio.  Al ferro successivo, a 7 punti dalla fine del ferro, accavallare due maglie per formare l’asola.

Al ferro successivo, avviare due maglie dove in precedenza erano state accavallate per completare l’asola.

Proseguire ancora a punto legaccio per altri 10 ferri, e ripetere quanto indicato sopra per formare una seconda asola.

Continuare sempre a punto legaccio fino a raggiungere 1,50 mt. di lunghezza.

A questo punto chiudere i punti e completare la finitura della Sciarpacollo applicando i due bottoni in madreperla o altro materiale che piaccia a voi.

I bottoni che ho usato io li avevo acquistati da  AuchtiBouton   in occasione di Abilmente dello scorso ottobre, bottoni che personalmente trovo veramente belli.

Per la Sciarpacollo ho usato in totale 300 gr. di filato.

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Berretto

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Il berretto è stato velocissimo da eseguire, per questo ho usato 100 gr. di filato.

Ho avviato  50 maglie con i ferri nr. 8  e lavorato per 6 cm a coste 2/2,  poi ho proseguito con i ferri nr. 10 a punto legaccio per 24 cm senza effettuare alcuna diminuzione.

A 30 cm di altezza totale,  ho tagliato il filo a circa 30 cm di lunghezza, passato con l’ago all’interno dei punti rimasti tirandolo fino a chiudere il berretto, per poi fissare con piccoli punti all’interno.

Per completare il berretto ho poi cucito con l’ago a punto maglia i due lembi, ottenendo il risultato che vedete.

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Avrei potuto lavorare il berretto con i ferri circolari per evitare la cucitura, ma lavorando sempre tutti i punti, anche quello finale, e cucendo a punto maglia si ottiene comunque un ottimo risultato, come dicevo semplice e veloce, ma di effetto.

Direi che sia tutto alla portata anche delle Knitters meno esperte, che ne dite?

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Ultimi acquisti; ancora cataloghi Phildar e i filati della ‘famiglia dei coccolosi’

Ho ordinato dei nuovi cataloghi Phildar…non riesco, quando visito il sito, a resistere ai loro modelli, così semplici, puliti…francesi!

Sono arrivati la scorsa settimana e mi stupisco ogni volta che apro il pacco e sfoglio le riviste; ho acquistato 2 riviste di modelli per bimbi Catalogue Pitchoun enfant n°81 e Catalogue layette n°84 e 2 album, il primo di giochi all’uncinetto Livre Doudous au crochet e il secondo di modelli da portare en plein air per tutta la famiglia  Livre Tricot Outdoor.

Inoltre, all’interno della rivista Catalogue layette n°84 avevo trovato una simpatica idea per un regalo di Natale; un tappeto pelle d’orso (no cruelty ed ecologico :)) tricottato con Fil Phil Douce un filato soffice e morbidoso, 100% poliestere, e Phil Rapido , acrilico, poliestere e un po’ di lana, adatto a giochi e capi da lavorare velocemente, ma poco preziosi. Così ho deciso di acquistare il kit per ‘provare l’ebbrezza’ del tuttoinuno, tuttopronto (non tuttofatto però :)). Presto vi mostrerò il risultato.

Ora, ho già detto più volte che i filati della Phildar non sono il massimo, spesso contengono un’alta percentuale di componenti sintetici e le pure lane risultano essere piuttosto care, ma alcuni particolari filati, da utilizzare per pupazzi (doudous) o per confezionare accessori sono decisamente simpatici. Mi riferisco a  quei filati che, con il Fil Phil Douce, formano quella che ho ribattezzato la famiglia dei coccolosi; quindi il Fil Pilou , che Phildar utilizza anche per capi bimbo (O_O) un filato composto da acrilico, poliamide, elastane e un misero 13% di lana, ma tanto morbidone,  il Fil Cocoon dal risultato ricciolino, poliemide e poliestere, il Fil Phil Teddy pelosetto e sbarazzino, in poliamide, acrilico e ben (si fa per dire..) il 48% di lana, che viene utilizzato per giochi, capi e accessori orsetto style,  il Fil Velours 100% poliamide, a metà strada tra il Phil Douce e il Teddy, e l’ultimo arrivato della famiglia Fil Neige, anche questo 100% poliamide e con tutte le caratteristiche di morbidezza, leggerezza e simpatia degli altri.

Nonostante la composizione dei filati coccolosi e il loro prezzo, che va da € 1.5 a  € 5 per un gomitolo da 50 gr (quindi piuttosto carucci..), posso dire che il risultato può essere veramente piacevole, specialmente se, come vi anticipavo, vengono utilizzati per tricottare giochi, accessori per la casa, o piccoli inserti su capi in lana.

L’acquisto di questi filati, e la recensione che farò senz’altro, potranno far storcere il naso a molte appassionate di lana, intendo quella meravigliosa, esclusiva, magari filata e tinta  a mano, che personalmente adoro; diciamo però che mi sembra corretto parlare anche di prodotti meno esclusivi, che fanno decisamente parte di un’altra storia, ma che dobbiamo considerare perchè spesso protagonisti del favoloso mondo del lavoro  maglia… poi l’acquisto è giustificato dal fatto che sono decisamente vegan, il che, per molte knitters, è un aspetto da non trascurare…

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Recensione filato: Alpaca Chunky di Rowan

Giorni movimentati, tante cose da fare, preparativi per fine anno e tanta lana da recensire; vi abbiamo già raccontato del tesoro di filati sponsorizzato da  Coats Cucirini, le stiamo utilizzando per creare tanti modelli da potervi raccontare.

Oggi, quindi, vi parliamo  di un filato particolarmente apprezzato sia per i colori che per la morbidezza, l’ Alpaca Chunky, una lana 98% alpaca e 2% polyamide con una buona scelta  di colori autunnali e dallo spessore tale da permetterci di fare tanta strada; si tratta infatti di un filato morbidissimo che si lavora con ferri dal 10 al 15, con un risultato di innegabile soddisfazione in termini di tempo e di resa, per capi morbidissimi e caldi, ideali per affrontare il lungo inverno.

Ecco la descrizione tecnica del filato

Nome: Alpaca Chunky

Composizione: 98% alpaca 2% polyamide

Gomitolo: da 100 gr.

Ferri consigliati: n. 10 – 15

Campione: 10X10 cm, 11 maglie per  14  ferri con i ferri nr. 10.

 Il filato è particolare, si tratta infatti di una morbida treccina lavorata quasi a tricotin, più che di un filo ritorto; risulta morbido al tatto, leggermente peloso, soffice e facile da tricottare, ovviamente, vista la particolare lavorazione rimane compatto e non si sfalda.

La resa è quindi molto particolare, splendida da lavorare e da vedere e calda come un abbraccio.

Adattissima per capi spalla, caldi cardigan e mantelle, maglioni, berrettoni e sciarpone moda.

 

La resa è eccezionale, si consiglia di lavorarla con ferri dal 10 al 15; io  l’ho lavorata sia con i nr.10 che con i n. 15….maglia regolare, compatta, calda, non troppo fitta nè a maglie troppo larghe, sia con i ferri 10 che con i 15, insomma anche questa una lana ideale per veloci regali di Natale.

Come per tutte le lane, il lavaggio deve essere adeguato, a mano in acqua tiepida con l’aggiunta di poco detersivo delicato,  il cap0 non andrà troppo strizzato e dovrà asciugare steso su un panno in cotone.

Per quanto mi riguarda, penso che ne farò una bella sciarpona calda e un paio di manicotti da usare con capi a maniche a tre quarti!

E voi cosa ne fareste?

 

 

 

 

 

 

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Cielo di cotone

Mi sono accorta che da un po’ che non vi racconto i miei lavori.

Vi avevo lasciato raccontandovi del mio knitting sotto l’ombrellone, ma non vi ho più mostrato i lavori finiti, oltre che postato i tutorials!

Cercherò di farmi perdonare oggi, pubblicando le spiegazioni del gilet da puffo in cotone azzurro cielo.

 

Ho lavorato ancora con il filato NATURA Just Cotton, che così tanto mi è piaciuto utilizzare questa estate per i mini capi per nanetti, questa volta scegliendo un bel azzurro cielo.

Anche questo fresco modello aperto ai lati è di Phildarestratto dal catalogo Mon prémier trousseau.

Occorrente:

3 gomitoli di cotone NATURA Just Cotton azzurro cielo

1 paio di ferri n. 3

ago da maglia

6 bottoncini

Punti impiegati:

Maglia rasata 

Punto legaccio: tutti i ferri a diritto

Maglia rasata a legaccio: 1°/3° e 4° ferro lavorati a diritto – 2° ferro lavorato a rovescio. Ripetere sempre questi quattro ferri.

Diminuzione semplice a 4 maglie dal bordo: a diritto 4 maglie diritte, 1 accavallato. A rovescio, lavorare tutte le maglie tranne 6, 2 maglie insieme a rovescio e 4 maglie a rovescio.

 

Confezione (taglia 3 mesi):

Il gilet di lavora in un unico pezzo.

Avviare 78 maglie con i ferri n. 3 e lavorare a punto legaccio per 6 ferri (risulteranno 3 ‘righe’); continuare a maglia rasata a legaccio, cominciando e terminando ogni ferro con 4 maglie a punto legaccio.

Formare su ciascun lato 3 occhielli di 1 maglia, a 2 maglie dall’estremità, i primi due a 2 cm di altezza totale, i successivi a 6 e 10 cm di altezza totale.

A cm 11,5 di altezza totale, iniziare a formare gli scalfi, intrecciando su ciascun lato 4 maglie in una sola volta, poi ogni 2 ferri, 1 maglia per 4 volte, a 4 maglie dal bordo, con la tecnica della diminuzione semplice (attenzione, lavorare le 4 maglie delle estremità a punto legaccio).

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A cm 15,5 di altezza totale, iniziare a formare lo scollo davanti separando il lavoro in 2 parti continuando il lavoro separatamente; lavorare le prime 4 maglie della scollatura a punto legaccio, diminuendo, a 4 maglie dal bordo, ogni 4 ferri 1 maglia per 5 volte e poi 1 maglia per 6 volte ogni 2 ferri.

A cm 22,5 di altezza totale formare lo scollo dietro aumentando, a 4 maglie dal bordo, ogni 4 ferri, 1 maglia per 3 volte e ogni 2 ferri, 1 maglie per 8 volte.

Riprendere le maglie in sospeso e lavorare la parte sospesa del lavoro come fatto con la parte già lavorata.

Il mio consiglio è comunque di lavorare le parti uguali contemporaneamente, con due gomitoli, così da essere certi di confezionarle esattamente uguali.

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Riunire le due parti e lavorare a maglia rasata a legaccio; a 31,5 cm di altezza totale, formare gli scalfi aumentando su ciascun lato, a 4 maglie dal bordo e ogni 2 ferri, 1 maglia per 4 volte ed infine aggiungere 4 maglie tutte insieme alle estremità.

Continuare a punto legaccio, a 44 cm di altezza totale, lavorare 6 ferri a punto legaccio, infine intrecciare le maglie morbidamente in una sola volta.

Finiture: cucire i bottoni su ciascun lato.

Semplice e chic, non trovate anche voi?!

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Il completino estivo in cotone

I completini da bimbo sono, come avrete capito, i miei preferiti.

Piccoli, dolci, coccolosi e …veloci da confezionare!

Con il filato NATURA Just Cotton ho pensato di confezionare un gilet con culottes coordinate in un raffinato accostamento di colori, il fresco bianco estivo e un inedito grigio/fango.

Il risultato è simpatico e oltremodo piacevole, i modelli sono di Phildar; il piccolo gilet con macchinina, visto sulla rivista Autunno/Inverno n. 44 mentre per le culotte ho preso spunto dal catalogo Mon prémier trousseau.

Per il gilet (brum…brum..)

Occorrente:

2 gomitoli di cotone NATURA Just Cotton bianco

1 gomitolo di cotone NATURA Just Cotton  grigio/fango

1 paio di ferri n. 2,5

1 paio di ferri n. 3

1 uncinetto n. 3,5

ago da maglia

2 bottoncini a pressione

Punti impiegati:

Maglia rasata 

Maglia rasata ad intarsio

Maglia bassa all’uncinetto

Confezione (taglia 3 mesi):

Dietro: avviare 84 maglie con i ferri n. 2,5 e lavorare a maglia rasata diritta per circa 2 cm (circa 9 ferri), lavorare un ferro a rovescio, in modo tale da  formare un ‘giro di demarcazione’, quindi continuare a maglia rasata con i ferri n. 3.

A cm 11 (circa 48 giri) di altezza dal giro di demarcazione, iniziare a formare gli scalfi, intrecciando su ciascun lato, ogni 2 ferri, 3 maglie contemporaneamente, 2 maglie, e 1 maglia per 3 volte.

A cm 15 (circa 66 giri) di altezza dopo il ferro di demarcazione, formare un’apertura come di seguito indicato: lasciare in sospeso 31 maglie sulla parte destra del lavoro e continuare lavorando le 37 maglie di sinistra.

A cm 20 (circa 88 giri) di altezza totale dopo il giro di demarcazione, formare lo scollo intrecciando, ogni 2 ferri, sul lato interno, 10 maglie contemporaneamente, 3 maglie, 2 maglie e 1 maglia per 3 volte. Contemporaneamente a 22 cm (96 giri circa) di altezza dopo il ferro di demarcazione, formare la spalla intrecciando ogni due ferri, sul lato esterno, 4 maglie contemporaneamente e 5 maglie per 3 volte.

Riprendere le 31 maglie in sospeso e aumentare 6 maglie, lavorare la parte destra del lavoro come fatto con la sinistra.

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Davanti: avviare 84 maglie con i ferri n. 2,5 e lavorare a maglia rasata diritta per circa 2 cm (circa 9 ferri), lavorare un ferro a rovescio, in modo tale da  formare un giro di demarcazione, quindi continuare a maglia rasata con i ferri n. 3.

A cm 9 (circa 40 giri) di altezza totale dopo il giro di demarcazione, proseguire a maglia rasata ad intarsio seguendo lo schema riportato e suddividendo le maglie in 25 punti in maglia rasata, 34 maglie dello schema e 25 punti in maglia rasata diritta.

Contemporaneamente, a 11 cm di altezza totale dopo il giro di demarcazione, iniziare a formare gli scalfi, intrecciando su ciascun lato, ogni 2 ferri, 3 maglie contemporaneamente, 2 maglie, e 1 maglia per 3 volte.

A 19 cm (circa 82 giri) di di altezza totale dopo il giro di demarcazione, formare lo scollo intrecciando le 10 maglie contemporaneamente, continuare intrecciando su ciascun lato, ogni 2 ferri, 3 maglie contemporaneamente, 2 maglie per 2 volte, 1 maglia per 2 volte e, dopo 4 ferri, 1 maglia su ciascun lato.

Nello stesso tempo, a 22 cm (96 giri circa) di altezza dopo il ferro di demarcazione, formare la spalla intrecciando ogni due ferri, sul lato esterno, 4 maglie contemporaneamente e 5 maglie per 3 volte. Lavorare allo stesso modo l’altro lato dello scollo.

Le varie misure si riferiscono al gilet da 0 mesi a 24 mesi

Confezione e finiture: stirare i pezzi, cucire le spalle e i fianchi. Ripiegare l’orlo inferiore del gilet, verso l’interno esattamente sul giro di demarcazione e fissare a piccoli punti invisibili. Con l’uncinetto n. 3,5 lavorare un giro di maglia bassa intorno allo scollo e al giromanica. Sull’apertura del dorso fissare con punti nascosti le 6 maglie precedentemente avviate e cucire i bottoncini a pressione a chiusura.

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Per le culottes

Occorrente:

1 gomitolo di cotone NATURA Just Cotton  bianco

1 gomitolo di cotone NATURA Just Cotton  grigio/fango

1 paio di ferri n. 2,5

1 paio di ferri n. 3

1 uncinetto n. 3,5

ago da maglia

3 bottoncini a pressione

50 cm di elastico altezza cm 1

Punti impiegati:

Punto costa 1/1

Maglia rasata 

Maglia bassa all’uncinetto

Confezione (taglia 3 mesi)

Dietro: Avviare 78 maglie con i ferri n. 2,5 e lavorare a punto costa 1/1 per 3 cm. Continuare a maglia rasata con i ferri n. 3, alternando ogni 8 ferro il colore bianco con il colore grigio/fango in modo tale da formare delle righe di colore alternato.

A cm 10 di altezza dopo le coste formare la sagomatura della culotte intrecciando su ciascun lato, ogni 2 ferri, 2 maglie per 11 volte e 1 maglie per 10 volte.

A 22 cm di altezza totale dopo le coste, intrecciare le maglie rimanenti.

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Davanti: Avviare 78 maglie con i ferri n. 2,5 e lavorare a punto costa 1/1 per 3 cm. Continuare a maglia rasata con i ferri n. 3, alternando ogni 8 ferro il colore bianco con il colore grigio/fango in modo tale da formare delle righe di colore alternato.

A cm 10 di altezza dopo le coste, formare la sagomatura  intrecciando su ciascun lato, ogni 2 ferri, 12 maglie contemporaneamente, 11 maglie  e 9 maglie.

A 12 cm di altezza totale dopo le coste, intrecciare le maglie rimanenti.

Le varie misure si riferiscono alle culottes da 0 mesi a 9 mesi

Confezione e finiture: stirare i pezzi, cucire i lati. Con l’uncinetto, fare due giri di maglia bassa tutto intorno al bordo delle culottes. Cucire i 3 bottoncini a pressione sulla parte inferiore arrotondata delle culottes. Ripiegare il bordo a coste 1/1 verso l’interno e fissarlo con piccoli punti nascosti facendo passare all’interno l’elastico.

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