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Anch’io ho acquistato il Peggy Journal

Peggy Journal secondo numero

Peggy Journal – nov/dic 2014, anno 1 – n. 2

Ebbene si, anch’io ho acquistato il Peggy Journal, la rivista più bloggata degli ultimi mesi.

Devo essere sincera, ad Abilmente quando mi sono imbattuta, in modo molto superficiale, nella colorata rivista sponsorizzata da più amiche blogger, non mi sono entusiasmata più di tanto.

Continuo ad essere convinta che un’altra rivista, pur curata e innovativa, non sia esattamente quello di cui avevamo bisogno, ma non è mia natura sentenziare prima di aver effettivamente visto con i miei occhi di che cosa si tratta.

Quindi eccomi qui, con il mio Peggy Journal novembre/dicembre, fresco di stampa (a dir il vero, l’ho preso un paio di settimane fa, il giorno stesso in cui è uscito nelle edicole) a scrivervi le mie impressioni.

La grafica è molto piacevole, ricorda un po’ le riviste francesi, pulite, chic ed essenziali, le foto curate e le ambientazioni raffinate.

Gli argomenti trattati spaziano in vari settori del DIY; cucito, uncinetto, decor, bricolage, ma anche food e sezioni shopping trainers. Purtroppo da appassionata knitter, questo mi ha fatto storcere un po’ il naso, messa così, per quanto mi riguarda, la rivista è interessante fino ad un certo punto. Non disdegno certo conoscere nuove tecniche di cucito, come recuperare un vecchio maglione o qualche ricetta in più, ma questa scelta posiziona inevitabilmente la rivista nella categoria ‘utile’ non in quella ‘indispensabile’.

Inoltre, sempre in riferimento al knitting, i modelli proposti sono, per un pubblico di knitters ‘evoluto’ e vorace, piuttosto dejà vu, a partire dai (pur bellissimi) modelli Rowan fotografati e spiegati passo passo, ma già visti qualche stagione fa nella mitica rivista Rowan autunno/inverno 201o. Vi ricordate il mio post sul cappotto russo?! Ecco, proprio quell’edizione!

Per chi come me è amante del genere, vedere gli stessi modelli decontestualizzati dai meravigliosi servizi originali, può essere un tantino deludente. Però ci possono essere knitter meno scafate che, molto probabilmente, non conoscono per niente le riviste Rowan e non corrono ad acquistare le ultime uscite, quindi per loro vedere un servizio di progetti Rowan può essere la scoperta di un mondo decisamente illuminante.

La rivista, bimestrale, è alla seconda uscita, quindi ha ampio spazio di miglioramento e tutti i numeri per crescere alla grande. Di certo gli autori e la casa editrice indipendente FIORIECOLORI, ci stupiranno con tante novità.

Quello che invece trovo decisamente interessante, questo SI innovativo, è il carattere fortemente social dell’edizione; Peggy Journal si propone molto bene online con i profili sui canali Social più interessanti, una verve competente ed attiva. Una presenza che si fa sentire e sembra in continua evoluzione.

Il sito, impostato come un blog, quindi predisposto al racconto e al coinvolgimento, manca un po’ di contenuti nella sezione knitting (a ridaje, questa è fissata…direte voi) ma crescerà sicuramente. Già impostato il canale YouTube con i tutorial, una bella pagina su Pinterest, che purtroppo non viene segnalata nel sito…fatelo presto, amici di Peggy Journal, Pinterest per il nostro ‘ambito di azione’ è un Social che va assolutamente segnalato 🙂

La recensione generale è quindi positiva, tanti i margini di crescita, sicuramente gli editori ci riserveranno ulteriori sorprese (in caso contrario, li invito a scrivermi 🙂 ), io continuerò a seguire le loro mosse online e a comprare la rivista, in attesa dei prossimi numeri.

Magari, fra qualche mese, ci ritroviamo a parlarne. Che ne dite?!

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Aran mania…

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Lo dicono le riviste di moda,  si è visto sfilare in passerella durante la Settimana della moda  a New York, Londra, Milano e Parigi, il capo #chesideveassolutamenteavere  questo autunno/inverno 2013 è  il maglione Aran.

Originario delle Isole Aran (da qui il nome) che si trovano all’interno della Baia di Galway, nella Repubblica d’Irlanda,  i maglione a trecce delle isole Aran è  stato riscoperto da molti stilisti;  comodo, informale, caldo e assolutamente cool!

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Si narra che  all’inizio del XX secolo, le laboriose donne delle Isole Aran, che già da secoli creavano questa tipologia di maglioni,  iniziarono a vendere i loro modelli anche ai negozi della terraferma per arrotondare le loro entrate.

Caldi, funzionali e maschili, indossati nell’epoca moderna anche da personaggi famosi (Steve McQueen docet, ma anche da Bill ClintonTaylor Swift e Sarah Jessica Parker ), questi maglioni da “pescatori” originariamente venivano realizzati con lana non lavata proprio per mantenere sul filato la lanolina che lo rendeva impermeabile.

Infatti, tra le qualità,  la principale era la loro impermeabilità  e il difetto, ahimè, non esattamente il buon odore! Ma ai pescatori poco importava, la cosa fondamentale era rimanere caldi e asciutti durante le fredde nottate trascorse in mare.

Spesso erano gli stessi  pescatori a sferruzzare i capi che poi avrebbero indossato;  era piuttosto comune per gli uomini lavorare a maglia!

La tradizione vuole  che i diversi clan presenti nelle isole avessero ognuno la loro caratteristica lavorazione a punti e trecce, una specie di carta d’identità che permetteva, spesso, di identificare il corpo di qualche  pescatore passato a miglior vita in mare, riconoscendone l’appartenenza in base al maglione indossato.

Se state programmando un viaggio nelle Isole Aran è d’obbligo prevedere una sosta all’Aran Sweater Market & Museum, dove si potrà acquistare la caratteristica lana non tinta, dall’odore pungente, utilizzata per la lavorazione dell’Aran Sweater,  Sarete subito riconosciuti al rientro! 🙂

Diverse le lavorazioni caratteristiche di questi capi; tra le più famose il punto a nido d’ape, a scala, a diamante, ad albero della vita.

I punti utilizzati hanno tutti un preciso significato simbolico, per fare qualche esempio il “punto rombo” ricorda i piccoli campi circondati da muretti in pietra, quello ad “albero della vita“, esprime l’unità della famiglia, ma il più delle volte si rifanno ai nodi usati dai pescatori per legare le barche, quindi attenzione a quelli che scegliere per confezionare il vostro maglione Aran!

Perché,  dopo questo post, ne confezionerete uno, vero?!

 

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Regalo di Natale: l’orso Knut

Regali, regali, regali!

Ma quanto ci stiamo divertendo in questo periodo?! Dovrebbe essere passato anche il panico pre natalizio, tanto ormai sappiamo quello che riusciremo a finire e quello che rimarrà desolatamente indietro…

Per continuare in questa carrellata di post dedicati alla festa più bella dell’anno, vi presento oggi un progetto che mi ha dato molta soddisfazione, non tanto per la complessità, quanto per il risultato coccolo e simpatico che ha subito fatto scattare quell’irresistibile ‘lo voglio!’ 🙂

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Come vi avevo raccontato in questo post, qualche tempo fa avevo acquistato su Phildar, alcune riviste dedicate ai bimbi ed un kit per confezionare un tappeto ‘pelle d’orso’ che mi era piaciuto particolarmente.

Ecco il progetto terminato!

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Non posterò il tutorial in quanto dovrei riportare soprattutto lo schema; si tratta infatti di lavorare tutti i pezzi in maglia rasata con i diversi filati, seguendo le istruzioni all’interno della rivista Catalogue Layette n°84, e poi comporre l’orso inserendo l’imbottitura, preferisco quindi segnalarvi il link al quale poter acquistare il kit completo.

Lo trovo un regalo delizioso (questo ha già il suo destinatario…altrettanto bianco e pelosone :)…), ve lo immaginate in una cameretta a riscaldare i giochi dei nostri bimbi?!

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Recensione filato: Pur Lin di Phildar

Ecco un filato sorprendente, una bella fettuccia di puro lino acquistata sull’ecommerce di Phildar.

La scelta di colori non è vasta; havana, rosa antico, naturale e safari, nuances che richiamano i colori delle sabbie di spiagge e deserti. Personalmente preferisco il lino grezzo o bianco, quindi ho acquistato la tinta naturale.

Nome: Pur Lin di Phildar

Composizione: 100% lino

Gomitolo: da 50 gr. , 82 metri c.a

Ferri consigliati: n. 5/6 (ma lavorandolo con ferri di numero anche molto superiore 7/8/9, il risultato è comunque molto piacevole), uncinetto n. 6

Campione: 10X10 cm 17 maglie –  20 ferri (le misure sono in base ai ferri n. 6)

Costo: € 6.95

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Rientra nella categoria di filati primavera/estate specialmente se lavorato con ferri molto grossi, in modo tale che la lavorazione risulti leggera, quasi a punto traforo.

Si tratta di una fettuccia in puro lino, facile da lavorare e di grande effetto; ci sarà soltanto da prestare attenzione a non tirare i fili che la compongono con la punta del ferro.

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Il prezzo non è molto economico per un gomitolo di 50 gr con metraggio piuttosto limitato, ma la materia prima è pregiata e la fettuccia dona una particolare finitura al capo, quindi direi che il risultato vale il costo del materiale.

Anche con questo filato  si potranno confezionare magliette larghe, destrutturate, punti semplici, lavorazioni larghe, quasi a rete. Il lino renderà queste nuances naturali freschissime, estive…indossare i capi confezionati con questo filato ci farà pensare al mare, al caldo e alla libertà 🙂

La fettuccia risulta morbida e di facile lavorazione, non ha niente della ‘secchezza’ tipica di filati naturali come il lino grezzo, la canapa o alcuni cotoni; la maglia rimane morbida ed elastica, l’aspetto tipico del lino stropicciato.

Per una maglietta a maniche corte taglia 42/44 servono almeno 10 gomitoli da 5 gr. (inizierò anch’io ad indicare la quantità necessaria in metri anzichè in gr…come fanno le knitters professioniste, prima o poi…)

Giudizio complessivo 

Qualità/Prezzo: 9/10

Cartella Colori: 6/10

Risultati: 9/10

Lavaggio: al momento senza valutazione

Resa: 8/10 (dipende molto dai ferri che si utilizzano)

Voto complessivo: 9/10 (è un ottimo risultato ma mi riservo il giudizio definitivo appena terminata, e lavata, la maglietta che sto confezionando)

Non c’è la necessità di un lavaggio troppo delicato; saranno sufficienti  30° con detersivo per capi delicati, senza strizzarlo troppo.

Piuttosto direi di prestare attenzione all’asciugatura, il capo dovrà essere steso per evitare l’effetto ‘allungamento’ e asciugato all’ombra, il lino altrimenti tende a seccarsi troppo e irrigidirsi eccessivamente.

Una piccola nota di colore relativamente l’ordine di questo questo filato; è stato ordinato nel bellissimo sito/ecommerce francese di Phildar ma, all’arrivo del pacco, mi sono accorta che si tratta di un prodotto Made in Italy…c’è da meditare su questo, non trovate?!

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Il cardigan bonbon

Con il filato Wool Gatto di Lana Gatto vi avevo promesso una cosina piccola e zuccherosa, ecco quindi che vi presento il cardigan bonbon.

L’ho chiamato così perchè è un modello trovato sulla rivista Phildar n. 44 Autunno Inverno, una cosina molto francese, semplice e classica.

Il capo originale era confezionato in un raffinato color tortora, che non avevo, quindi ho optato per questa bella lana Gatto color burro.

Confezionare questo cardigan è veramente molto semplice, serve un pò di attenzione solo nella finitura del collo.

Occorrente  per 3/6/12 mesi – indicazione per i (6) e per i [12]:

2/2/3 gomitoli di lana adatta a capi per bimbi

ferri n. 3.5

3/4 bottoncini da 1.5 mm di diametro

Punti impiegati:

maglia rasata

punto legaccio

punto grana di riso doppia : alternare 1 diritto e 1 rovescio scambiandoli ogni 2 ferri

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Confezione:

Dietro: avviare 69 (73) [79] maglie e lavorare a punto legaccio per 4 ferri (circa 1 cm), continuare a maglia rasata diminuendo ad ogni lato come da indicazioni:

3 mesi: 1 maglia ogni 10 ferri per 4 volte

6 mesi: (1 maglia ogni 12 ferri per 4 volte)

12 mesi: [1 maglia ogni 14 ferri per 2 volte e 1 maglia ogni 12 ferri per 2 volte]

contemporaneamente a 5 cm di altezza dal punto legaccio lavorare un ferro rovescio sul diritto e 1 ferro rovescio sul rovescio, successivamente continuare a punto grana di riso doppia.

A 16 (18) [20] cm di altezza totale , rimangono 61 (65) [71] maglie, per gli scalfi manica chiudere su ciascun lato, ogni 2 ferri,  3 maglia in una sola volta, 2 maglie in una sola volta, 1 maglia per 3 volte.

Rimarranno 45 (49) [55] maglie.

a 26 (29)[32] cm di altezza totale, per le spalle, chiudere ad ogni lato ogni 2 ferri:

3 mesi: 3 maglie in una sola volta, 4 maglie per 2 volte

6 mesi: 3 maglie per 4 volte

12 mesi: 4 maglie in una sola volta e 5 maglie per 2 volte

contemporaneamente, per  lo scollo, chiudere le 11 (13) [15] maglie centrali, dopo 2 ferri in entrambi i lati dello scollo, 6 maglie in una sola volta.

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Davanti destro: avviare 37 (39) [42] maglie e lavorare a punto legaccio per 4 ferri (circa 1 cm), continuare a maglia rasata diminuendo a sinistra come da indicazioni:

3 mesi: 1 maglia ogni 10 ferri per 4 volte

6 mesi: (1 maglia ogni 12 ferri per 4 volte)

12 mesi: [1 maglia ogni 14 ferri per 2 volte e 1 maglia ogni 12 ferri per 2 volte]

contemporaneamente a 5 cm di altezza dal punto legaccio lavorare un ferro rovescio sul diritto e 1 ferro rovescio sul rovescio, successivamente continuare a punto grana di riso doppia.

A 10 (11) [12] cm di altezza totale, formare un occhiello di 2 maglie a 3 maglie dal bordo, successivamente formare altri 2 (2) [3] occhielli intervallati di 6 (7) [5 ] cm.

A 16 (18) [20] cm di altezza totale , rimangono 33 (35) [38] maglie, per gli scalfi manica chiudere su ciascun lato, ogni 2 ferri,  3 maglia in una sola volta, 2 maglie in una sola volta, 1 maglia per 3 volte.

Rimangono 25 (27) [30] maglie.

A 24 (27) [30] cm di altezza totale, formare la scollatura chiudendo ogni 2 ferri:

3 mesi: 6 maglie in una sola volta, 4 maglie, 3 maglie, 1 maglia

6 mesi: 8 maglie in una sola volta, 4 maglie, 2 maglie, 1 maglia

12 maglie: 6 maglie in una sola volta, 3 maglie per 2 volte, 1 maglie per 2 volte, 2 maglie in una sola volta

Nello stesso tempo, a 26 (29) [32] cm di altezza totale, per le spalle chiudere ogni 2 ferri:

3 mesi: 3 maglie in una sola volta, 2 maglie per 4 volte

6 mesi: 3 maglie per 4 volte

12 mesi: 4 maglie in una sola volta, 5 maglie per 2 volte

Lavorare il davanti sinistro allo stesso modo ma in senso inverso e senza occhielli.

Maniche: avviare 39 (41) [43] maglie e e lavorare a punto legaccio per 4 ferri (circa 1 cm), continuare a maglia rasata aumentando su ciascun lato:

3 mesi: 1 maglia per 2 volte ogni 14 ferri

6 mesi: 1 maglia per 4 volte ogni 10 ferri

12 mesi: 1 maglia per 2 volte, ogni 10 ferri e 1 maglia per 3 volte ogni 8 ferri

Contemporaneamente, a 2,5 cm altezza dopo il punto legaccio lavorare un ferro rovescio sul diritto e 1 ferro rovescio sul rovescio, successivamente continuare a punto grana di riso doppia.

A 13,5 (15) [16,5] cm di altezza totale, formare l’arrotondamento manica chiudendo, ogni 2 ferri:

3 mesi: 3 maglie in una sola volta, 2 maglie per 2 volte, 1 maglia per 3 volte, 2 maglie in una volta, 3 maglie in una sola volta

6 mesi: 3 maglie in una sola volta, 2 maglie per 2 volte, 1 maglia per 4 volte, 2 maglie per 2 volte, 3 maglie in una sola volta

12 mesi: 3 maglie in una sola volta, 2 maglie per 2 volte, 1 maglia per 6 volte, 2 maglie per 2 volte, 3 maglie in una sola volta

A 18,5 (21) [23,5] cm di altezza totale, chiudere le 13 maglie rimaste.

Lavorare allo stesso modo la seconda manica.

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Collo: avviare 58 (62) [70] maglie e lavorarle a maglia rasata diritta aumentando aìin entrambi i lati 1 maglia all’inizio del ferro, ogni 2 ferri, per 4 volte.

A 3,5 cm di altezza totale, continuare a coste 1/1 chiudendo su ciascun lato:

6 maglie in una sola volta, poi:

3 mesi: 6 maglie per 3 volte

6 mesi: 6 maglie in una sola volta, 7 maglie per 2 volte

12 mesi: 8 maglie per 3 volte

A 5,5 cm di altezza totale, chiudere le 18 maglie rimanenti.

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Cuciture e finiture: cucire le spalle, le maniche e i fianchi. Unire le maniche al corpino. Riprendere 78 (82) [90] maglie intorno al collo e lavorarlo a punto legaccio per 4 ferri, poi chiudere. Cucire il collo sul bordo appena lavorato fermandosi con la cucitura a 3 maglie dal bordo. Applicare i bottoni sul davanti sinistro in corrispondenza agli occhielli del davanti destro.

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E’ Primavera, iniziamo a lavorare il cotone?

Oggi mi sono alzata con la voglia di iniziare a tricottare il cotone!

Sarà la Primavera, sarà la splendida giornata o i colori che vedo ovunque, fatto sta che sono partita da casa con la ferma intenzione di fermarmi al negozio della mia amica knitter Stefania, dove tempo fa avevo visto dei golosissimi gomitoli di cotone colorato.

Ho lasciato partire marito Alberto e… fatto una sorpresa a Stefania 🙂

Il filato è della DMC,  Natura Just Cotton, ben 34 colori dalle splendide sfumature che richiamano la Natura (appunto) e possono anche essere mescolate fra loro per creare nuove textures. In effetti i colori sono splendidi: dal sabbia, al salvia, alle svariate tonalità di azzurro, blu, verde, rosa e corallo…

Ho acquistato il bianco Ibiza, il Blue Layette, un azzurro baby tenero tenero, il Rose Layette, un confetto piacevolissimo e il Sable, un sabbia tenue e rinfrescante.

Scriverò a breve la recensione del filato, intanto, ho già in mente un paio di progetti, sulla scia dei capi baby che sto tricottando per le nascite di questa estate, anche se ho visto un colore splendido e attualissimo questa stagione, un corallo brillante, che vorrei acquistare per confezionarmi una maglietta o un golfino!

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Imparare a lavorare a maglia con l’aiuto del web

Mi capita spesso di ricevere richieste di lavori su commissione, ed ogni volta rispondo che il mio obiettivo non è ‘vendere’ i miei lavori ma diffondere l’amore per il lavoro a maglia e il piacere di creare qualcosa con le proprie mani.

Capisco non risulti semplicissimo confezionare qualcosa da sé se mancano le basi, ma oggigiorno in rete ci sono così tanti tutorials e aiuti per imparare ad eseguire qualsiasi punto in autonomia che risulta quasi impossibile non riuscire ad apprendere almeno le basi della maglia, anche da sole.

YouTube, ad esempio, è una fonte inesauribile di video per conoscere, imparare, curiosare e copiare qualsiasi tecnica di lavorazione e punti possano essere necessari per i nostri lavori.

 

Così come possono essere utilissime le nuove app per i nostri applicativi mobili, sempre ‘trasportabili’ e consultabili in qualsiasi momento, e i siti di alcune marche di filati, come Rowan e Phildar, che propongono sezioni di lezioni di maglia e kit per la confezione dei loro modelli.

In particolare, sul sito di Phildar, si possono scegliere i modelli da confezionare, e in base alla taglia, viene proposto tutto l’occorrente per la confezione del modello scelto, dal filato, ai ferri da utilizzare, agli accessori, i bottoni, le cerniere da aggiungere, oltre ovviamente alla rivista che contiene le istruzioni di confezione.

Un altro bellissimo sito inglese che propone questa stessa modalità è Laughing Hens (letteralmente, Galline che ridono…), all’interno del quale si possono trovare  le bellissime riviste di Rowan, Sublime, Debbie Bliss e molte altre, con i rispettivi modelli e tutto l’occorrente da poter ordinare. 

E una volta diventate più esperte, ed aver imparato a leggere perfettamente le indicazioni delle riviste oltre che tricottare gli schemi già pronti, on line si possono trovare programmi che ci aiutano a creare schemi originali per i nostri modelli e creazioni in maglia, come KnitPro, un’applicazione web gratuita che traduce le immagini digitali in schemi per maglia, uncinetto, ricamo e punto croce; è sufficiente caricare le immagini in formato jpeg, gif o png e KnitPro genererà un grafico  preciso nei particolare per qualsiasi progetto.

Oppure applicazioni web per generare chart, schemi che riportano punti o colori (nel caso di lavori ad intarsio), quali: Chartgen, programma completo per creare chart di punti e colori, oppure Knitting Chart Maker by Jacquie specializzato negli schemi per punti operati, e poi Knittink un sito per creare modelli di amigurumi….e se è l’inglese che ci disturba ecco, su IKnit.it, il dizionario dei punti!

Come potete constatare, in rete non manca nulla e, nel caso abbiate necessità di ulteriori consigli, ci sono sempre le bloggers e i knit-cafè! 🙂

 

 

 

 

 

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Phildar, che sorpresa!

Ieri pomeriggio lo sentivo che sarebbero arrivate.

Cosa?! Le riviste che avevo ordinato da Phildar la scorsa settimana!

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Avevo voglia di provare qualche modello a tricot francese, ho visitato il bel sito della Phildar e, approfittando anche degli sconti su filati e riviste, fatto una bella scorta di quest’ultime.

Non che abbia tutta questa simpatia per la grandeur francese, però devo dire che il sito è molto ben fatto, navigabile, intuitivo, l’ecommerce funziona senza intoppi, le spese di spedizione oneste (solo 6.70 euro per una spedizione dalla Francia!), inoltre il valore d’acquisto oltre il quale non ci sono spese di spedizione è fissato a 49 euro, i pagamenti veloci e protetti…una volta concluso l’ordine (la commande) arriva un’email di conferma e un questionario di customer satisfaction con il quale testano l’opinione del cliente circa l’usabilità dell’ecommerce, ma chiedono pure consigli e suggerimenti.

Insomma, il servizio è stato impeccabile…

Ma torniamo alle mie riviste; ieri sera passando dai miei a prendere Brett, ho trovato il pacco!

Ovviamente l’ho aperto subito, e ho avuto veramente una bella sorpresa; le riviste sono bellissime, decisamente di qualità superiore alle mie aspettative, belle le foto e particolari i modelli.

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Certo sono in stile francese, molto puliti, semplici e minimali, senza i fronzoli italiani o la tradizionalità inglese,  ma assolutamente attuali e adatti alla vita di tutti i giorni.

Ho acquistato per lo più riviste di modelli per bimbi; 4 dalla nascita ai primi anni, 3 per bimbi un pò più grandicelli e fino ai 16 anni, e un nuovo numero donna primavera/estate 2012, Catalogue Printemps n° 69.

I modelli sono così carini da lasciarci veramente gli occhi! Gran voglia di tricottarli tutti!

Tra le riviste per bimbi, una in particolare mi è piaciuta moltissimo, Catalogue Layette Débutantes n. 64una rivista incredibile, per principianti del tricot appunto, i modelli sono di una facilità estrema, ma così particolari nella loro ‘composizione’ da risultare  irresistibili anche per le più esperte. Berrettini, cappe, gilet e cardigan, composti da semplicissimi pezzi a tricot quadrati e rettangolari, poi assemblati in modo fantasioso, quasi come origami, per creare dei mini capi deliziosi.

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Inoltre, all’inizio delle riviste per neonati è inserita una brochurina pieghevole che raccoglie tutti i modelli presenti all’interno della rivista; può essere staccata e compilata dalle future mamme le quali potranno, in questo modo, ‘suggerire’ a Phildar i modelli più interessanti, oppure ad un’amica tricoteuse le preferenze per la creazione di un fantastico corredino. Mi sembra una modalità furba per interagire con il proprio target clienti e un’altra simpaticissima idea, per avere lo spunto sul regalo da fare a qualche amica in attesa, gradito soprattutto perché di sua scelta.

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Sapevo che le aziende estere legate al mondo della lana e del lavoro a maglia, in particolare inglesi e francesi, erano parecchio avanti in fatto di riviste, modelli, servizi tricot, knitting e quant’altro, scopro ogni giorno siti e marche interessantissime, e questa di Phildar, che pur conoscevo come un ottimo marchio (seppure superficialmente),  è stata una conferma meravigliosa!

Bravi!

 

 

 

 

 

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Le nuove tendenze per la moda maglia primavera/estate 2012

Nel corso della mia visita a PittiFilati ho colto le tendenze moda per la primavera estate 2012 e ho trovato riferimenti e riviste molte interessanti in questo senso.

Una di queste è Maglieria Italiana, della quale ho acquistato i numeri primavera/estate 2012 e autunno/inverno 2011/2012

Potrete vedere un’anteprima della riva cliccando questo link

Le tendenze si riconfermano comunque verso il naturale, che ha perso l’aspetto rustico  di un tempo, ma appare sofisticato e contaminato da una certa ispirazione tecnologica. Protagonisti saranno il lino, il cotone, la seta in mischia con filati sintetici per aumentare la performance e la resa o più semplicemente trattati con finissaggi e  trattamenti che conferiscono un aspetto tecnico e futuristico alla fibra.

 Una cosa che mi ha stupita (e non positivamente) è che nei portali di moda on line, all’interno delle sezioni dedicate alle sfilate, non appaiano quasi mai i nomi (e le collezioni) di stilisti che utilizzano in modo spinto la maglieria come base per le loro collezioni, tranne sporadiche eccezioni, legate comunque all’utilizzo della maglia da parte di case straconosciute.

Ecco allora qualche immagine, tratta da Maglieria Italiana, che ben rappresenta la tendenza moda maglia per la prossima stagione!

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Holly, un bosco autunnale da indossare

Sto ancora pensando ai buoni propositi per il 2012 (e cercando di attivarmi perchè non restino tali), e mi piace molto l’idea di impormi la realizzazione di almeno un capo in lana al mese.

Un berretto, uno scaldacollo, una maglione o un gilet…uno scialle in seta per l’estate, morbidi progetti per l’autunno, veloci pensierini per…il prossimo Natale!

Ecco che riordino le idee, ancora sognanti di periodo natalizio e, programmando i prossimi lavori, mi riguardo con calma i knit regali arrivati a Natale.

Vi ho già parlato dei ferri circolari ADDIClick (già in fase di rodaggio), oggi vi parlo delle lane Rowan e del kit per realizzare Holly, un poncho mantella dai colori autunnali e dalla fantasia meravigliosa .

Chi non è mai rimasto incantato di fronte ai colori di un bosco autunnale?! Ecco, questo è Holly.

Il modello, apparso sulla rivista Rowan Knitting & Crochet Magazine 50, è di Kaffe Fassett, artista londinese di origine californiana che ha ispirato creativi di tutto il mondo con le sue coloratissime opere in tessuto, ricamo, patchwork…maglia(!) con le quali sperimenta tecniche del colore apprese nei suoi esordi di pittore e mosaicista.

Nascono quindi patterns dai colori incredibili, tutti bellissimi da vedere, vere opere da indossare…lo so che le ‘knitters più knitter’ creano in autonomia i propri modelli ma, sinceramente, la collezione Rowan Autunno Inverno 2011 è così bella che avrei voglia di tricottare tutti i modelli!

Il kit mi aspettava sotto l’albero, le lane colorate Rowan Felted Tweed DK, una gioia per gli occhi, morbide da toccare, quasi un peccato disfare i gomitoli ma, d’altro canto, non si può farne a meno e non vedo l’ora di iniziare.

Probabilmente non riuscirò a finirlo in un mese, ma fosse anche per il prossimo autunno, un lavoro così non ha tempo.

Lo terrà come lavoro leitmotiv di questi primissimi mesi del 2012!

Dimenticavo, trovate il kit completo di lane, ferri, accessori e un mappa-colori a ‘grandezza naturale’ sull’ecommerce di Unfilodi…a meno che non vogliate aspettare il prossimo giro di Babbo Natale!