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La Rowan e il ‘mio’ cappotto russo

Il mondo del tricot è sorprendentemente vasto e non si limita alle sole tecniche di lavoro; esistono un’infinità di aziende che producono strumenti, filati, accessori, riviste e libri che ci possono aiutare ad migliorare la nostra capacità di tricottare. Su questo fronte la Gran Bretagna ha una tradizione indiscutibile e spesso mi accade di stupirmi di fronte alla qualità degli strumenti, dei filati, al numero delle aziende del settore, alla bellezza dei modelli, insomma alla tradizione fiabesca del tricot made in England.

Proprio qualche giorno fa mi è capitato di imbattermi su un modello di cappotto in lana, proposto dalla ditta inglese Rowan , che da tempo cercavo, per averlo visto, molto simile, su una rivista di moda. Si tratta di un cappottino in lana stile russia orientale, colorato, vivace, ricamato con enormi rose. Avevo già sentito parlare delle ditta Rowan come un’azienda che produce filati stupendi, lane pregiate, sete ma anche filati vegetali come il bambù e i cotoni biologici tinti in colori incredibili (tutti commercializzati in Italia dalla Coats Cucirini), non avevo  però mai cercato le riviste e i libri di modelli. Come vi dicevo, qualche giorno fa, mi sono imbattuta in questo post e ho scoperto il bellissimo mondo di questa straordinaria azienda. Ho visitato il sito e scoperto che le riviste riportano modelli veramente strepitosi; purtroppo si trovano solo in lingua inglese, quindi un pò complicate da tradurre, specialmente sul fronte abbreviazioni, sono comunque a disposizione dei patterns gratuiti, sui quali poter fare un pò di pratica.

La ditta Rowan fu fondata nel 1978 da due amici, Stephane Sheard e Simon Cockin, che aprirono un laboratorio sopra la Cooperativa di un piccolo villaggio ideando e realizzando inizialmente tappeti tessuti a mano, kit di tessitura per il mercato del faidate e compravendita di filati per il mercato artigianale.

All’inizio degli anni 80 ci fu in Inghilterra un vero boom di stilisti e designers di tricot che riscontravano difficoltà a trovare filati adatti alle loro creazioni; fu in questo momento che i fondatori della Rowan si resero conto che il filato Lightweight DK, utilizzato per corsi di maglieria, e disponibile in 96 sfumature di colore, poteva essere utilizzato anche da questi stilisti per realizzare i loro modelli. Da allora, per la Rowan, è stata una continua ascesa, successi, fortunati incontri e collaborazioni con incredibili stilisti del tricot che hanno contribuito al successo della prima rivista, pubblicata nel 1986 e che vantava le firme di designer di grido quali: Sasha Magari, Annabel Fox e Sandy Black. Il 1994 vede la nascita dello Studio di consulenza creativa che, ad oggi, conta più di 60 esperti che seguono e consigliano le appassionate di tricot di tutta l’Inghilterra. L’idea semplicissima, ma rivoluzionaria, era insegnare a lavorare a maglia fornendo tecniche e consigli, organizzando corsi e laboratori ed intervenendo con incontri nei negozi. Dopo la celebrazione del trentennale dell’azienda, nel 2008, la pubblicazione della rivista n. 49 e la continua produzione di stupendi filati, la Rowan continua a produrre meravigliosi modelli.

Ovviamente ho ordinato la rivista n. 48 che contiene il ‘mio’ cappotto. Attendo  con impazienza l’arrivo del pacco e poi lo inizieremo insieme!

2 commenti
  1. olga
    olga dice:

    ciao, mi interessava molto vedere il tuo cappottino in stile orientale (ho della lana rossa di cui nella testa ho già fatto 7 o 8 modelli…!!!ma in effetti è sempre nell’armadio!!) però non riesco a trovarlo, sara sicuramente colpa mia!! e Rowan di mi dice il solito … …….ectect.aiuto …buona giornata.

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  1. […] visti qualche stagione fa nella mitica rivista Rowan autunno/inverno 201o. Vi ricordate il mio post sul cappotto russo?! Ecco, proprio […]

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