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Pensieri, uno dopo l'altro, come maglie su un ferro. Il mio mondo in equilibrio tra tecnologia e tradizione, filò e nuovi media.

Lavorare a maglia: i ferri del mestiere

Come ho già detto più volte, questo blog è nato per raccontare un pò di me, le mie passioni e i miei pensieri.
E’ per questo che mi viene semplice parlare di politica, o di cucina, di attualità e anche…di maglia; è un luogo mio che raccoglie il chiaccericcio della mia vita.
Finora ho pubblicato tutorials di miei lavori a tricot, berretti, sciarpe, maglie e vestiti ma, capita che mi vengano richiesti consigli spicci sul filato da acquistare, sui ferri più adatti per le varie tipologie di lavoro, sugli accessori utili da utilizzare.
Ho pensato quindi di inaugurare una serie di post ‘a tema’, lezioni vere e proprie di maglia, partendo dai ferri del mestiere, passando per le varie tipologie di filati, fino al dettaglio dei vari punti e lavorazioni.

Lezione 1: i ferri del mestiere

Per lavorare a maglia, oltre al filato, sono necessari alcuni strumenti e accessori.

Inizialmente si possono acquistre i ferri specifici per eseguire un determinato lavoro a tricot, oppure ci si può procurare ferri delle misure più utilizzate, dal n. 2.5 al n. 5, in modo tale da poter già avere i ferri per eseguire campioni nelle varie tipologie e valutare quale più vi soddisfa.

Solitamente i ferri sono in acciaio, alluminio ma anche in plastica, se ne possono  trovare anche  in legno o bambù; in qualsiasi caso è di fondamentale importanza che siano perferramente lisci e con la punta arrotondata.

Personalmente utilizzo quelli in metallo, sono più scorrevoli e danno l’impressione che il lavoro ‘prenda velocità’ in quanto le  maglie scivolano più facilmente da un ferro all’altro.

I ferri possono essere a una o due punte, questi ultimi sono utilizzati per i lavori in tondo come calze e guanti.

I ferri a una punta vengono venduti a coppie, mentre quelli a due in seria da 4 o 6.
Per ottenere un buon lavoro è indispensabile utilizzare dei ferri la→grossezza deve essere proporzionata a quella del filato scelto, quindi:
  • filo sottile                                     → ferri n. 2.5 o 3
  • filato medio                                 → ferri n. 3 o 3.5
  • filato grosso                                → ferri n. 3.5 o 4
  • filato molto grosso                   → ferri da n. 4 a 8
  • 1 filo bouclè + 1 filo sottile    → ferri n. 4 o 4.5
  • 1 filo fantasia + 1 filo sottile  → ferri n. 3.5 o 4
  • 2 fili sottili                                    → ferri n. 4 o 4.5

Ferri particolari

Ferri da treccia

Sono ferri corti con una V centrale che serve come appoggio per le maglie nella realizzazione delle trecce, grazie alla sua forma le maglie non si possono sfilare, evitando così antipatiche perdite di punti mentre si lavorano le altre maglie che compongono la treccia.

Ferri circolari

Sono ferri, a due punte, uniti da un fili flessibile di plastica (ma si trovano anche in metallo), servono per lavori tubolari di grandi dimensioni, anche questi sono venduti il diverse misure.

Spille ausiliarie

E’ una spilla, simile a quella da balia, ha la stessa funzione del ferro per treccia, ma in più ha la possibilità di essere chiusa evitando che i punti della maglia possano sfilarsi.

Accessori

Altri accessori utili, se non indispensabili per eseguire un qualsiasi lavoro a tricot sono un metro da sarta, aghi da lana in varie misure, uncinetti, forbici, spilli completano l’attrezzatura necessaria per iniziare a lavorare a maglia.

E adesso, al lavoro!

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