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Lavorare a maglia: la lavorazione in tondo

La lavorazione in tondo permette di eseguire la maglia lavorando in senso circolare, quindi le fasi della lavorazione vengono definite giri e non più ferri. Il grande vantaggio della lavorazione in tondo è quello che il lavoro non presenterà cuciture, lo svantaggio è quello che si devono utilizzare ferri particolari o 3/4 ferri contemporaneamente, quindi necessita di un minimo di pratica iniziale.

Come anticipavo, occorrono strumenti particolari quali il ferro circolare oppure il gioco di ferri a doppie punte e un anello segnamaglia: la scelta dipende dal numero delle maglie in lavorazione.

Con ferro circolare

Il ferro circolare è uno strumento formato da due punte rigide, lunghe circa 15 cm, unite tra loro da un filo di materiale sintetico sul quale scorrono le maglie. Questo ferro si t

rova in tutte le misure dei ferri comuni, mentre la lunghezza del filo sintetico dipende dalla circonferenza del lavoro: infatti, se è troppo lungo le maglie restano tese, se, al contrario, è troppo corto, restano ammucchiate. A differenza dei ferri comuni, che si trattengono anche con le braccia, il ferro circolare va tenuto solo con le mani e tutto il peso del lavoro è concentrato verso la parte centrale del filo.

Come si lavora con il ferro circolare

1. Avviare il numero di maglie stabilito su un ferro comune, dello stesso numero del ferro circolare che si desidera usare, quindi passare tutte le maglie dal ferro comune su quello circolare.

Ferri-circolari
Ferri-circolari_1

 

2. Dopo aver passato tutte le maglie sul ferro circolare, farle scorrere lungo il filo in modo da distribuirle uniformemente, lasciando libere le punte metalliche.
Ferri-circolari_5

 

3. Con la mano destra, tenere la punta del ferro con l’ultima maglia avviata; con la mano sinistra tenere l’altro ferro. (Facoltativo: inserire un anello segna-maglia dopo l’ultima maglia avviata)
Ferri-circolari_2

 

4. Lavorare intorno al cerchio fino ad arrivare all’anello segna-maglia che determina la fine del giro; passare l’anello sull’altro capo del ferro e proseguire nella lavorazione.

Ferri-circolari_3

Ferri-circolari_4
Ferri circolari_6
Ferri circolari_7

Con gioco di ferri

Questa tecnica per la lavorazione in tondo è quella che preferisco, anche se sembra (e forse è…) più macchinosa; richiede l’utilizzo di quattro o cinque ferri, la cui caratteristica è quella di essere più corti rispetto ai ferri comuni ed entrambe le estremità che terminano con una punta. L’avvio delle maglie si può eseguire in due modi diversi: avviandole prima su un solo ferro, distribuendole poi su tre o quattro ferri e lavorandole con un ferro libero, oppure distribuendole subito sui singoli ferri. In quest’ultimo caso, bisogna calcolare il numero complessivo delle maglie e poi dividerlo per il numero dei ferri impiegati.
Gioco di ferri_1

 

1. Avviare le maglie su un ferro comune, quindi trasferirle sul gioco di ferri, suddividendole in numero uguale su 3 o 4 ferri a seconda che si lavori con 4 o 5 ferri, facendo attenzione a non torcere il lavoro.
Gioco di ferri

 

2. Disporre i ferri a triangolo, se si lavora con quattro ferri (3 per le maglie, uno libero), oppure a quadrato, se si lavora con cinque ferri (4 per le maglie, 1 libero), tenendo la base delle maglie rivolta verso il centro e il basso.(Facoltativo: inserire l’anello segna-maglia per indicare l’inizio del giro)
Gioco di ferri_2

 

3. Puntare il ferro libero nella 1ª maglia e iniziare a lavorare. Per evitare che le prime e le ultime maglie di ciascun ferro si allunghino, creando dei piccoli fori, dopo qualche giro spostare di 2-3 maglie la separazione tra i ferri.
Gioco di ferri_3

Gioco di ferri_4
Gioco di ferri_5

Gioco-di-ferri_6

Modifica dei punti base

Con la lavorazione in tondo si procede senza mai voltare il lavoro, in circolo appunto, quindi i punti base, ad esclusione del punto a coste, devono essere lavorati in modo diverso.

Maglia rasata diritta: tutti i giri a diritto.
Maglia rasata rovescia: tutti i giri a rovescio.
Maglia legaccio: si alterna un giro a diritto a un giro a rovescio.

Maglia tubolare

1° giro: lavorare * 1 maglia a diritto e 1 m. passata a rovescio *

2° giro: lavorare 1 maglia a diritto, 1 maglia a rovescio, * 1 maglia passata a diritto, 1 maglia a rovescio *.

3° giro: lavorare * 1 maglia a diritto ritorto, 1 maglia passata a rovescio *

Ripetere sempre il 2° e il 3° giro.

Punto coste 1/1 e sue varianti: impostare le coste nel 1° giro e, nei giri successivi, lavorare sempre le maglie come si presentano.

 

 

 

14 commenti
  1. Cecilia
    Cecilia dice:

    salve io vorrei sapere una cosa come faccio a fare le diminuzioni con il ferro circolare? perchè io ho capito come si incomincia, e come si va avanti ma non capisco come si faccia per diminuire e chiudere, vorrei fare un cappellino per mia figlia

    Rispondi
    • Maria Cristina Pizzato
      Maria Cristina Pizzato dice:

      Ciao Cecilia, per diminuire si procede come p una qualsiasi altra diminuzione con ferri diritti; le più semplice sono lavorare due maglie insieme o fare un accavallato. Se deve confezionare un berretto, opterei per la seconda tipologia. Ciao

      Rispondi
    • Maria Cristina Pizzato
      Maria Cristina Pizzato dice:

      Ciao Maria, cosa non capisci? la lavorazione si effettua con un solo ferro circolare e non si possono lavorare due calzini insieme. Specificami meglio dove trovi difficoltà. Ciao e a presto

      Rispondi
  2. Name
    Name dice:

    ciao. Le tue spiegazioni sono molto chiare, però mi domandavo se con i ferri circolari si possono eseguire anche dei punti fantasia o solo i punti base?

    Rispondi
    • Maria Cristina Pizzato
      Maria Cristina Pizzato dice:

      Ciao Annamaria, si possono eseguire tutti i punti! dai più semplici ai lace, agli intarsia. Ci sono knitters che utilizzano solo quelli, anche per lavori che non richiederebbero necessariamente i ferri circolari 🙂

      Rispondi
      • Nella
        Nella dice:

        Proprio in considerazione della tua ultima risposta, ho trovato spiegazioni di lavori, che secondo me non avrebbero richiesto i ferri circolari, che invece li richiedevano, qual’è il vantaggio? E in quei casi cosa faccio, ritorno indietro facendo le righe pari degli schemi? Non so se mi sono spiegata bene… Grazie e ciao

        Rispondi
        • Maria Cristina Pizzato
          Maria Cristina Pizzato dice:

          Ciao, io sono dell’idea che i ferri circolari siano sostituibili anche dai diritti o dal gioco di ferri, ma in effetti, ora che sono stati inventati possono (una volta che si impara ad utilizzarli bene) essere comodi oltre che dar la possibilità di confezionare capi molto particolari (vedi la tecnica del top down senza cuciture..).
          In qualsiasi caso se trovi modelli che richiedono i ferri circolari, solitamente riportano lo schema così come deve essere fatto (intendo senza la ‘riga’ riferita al rovescio del lavoro) quindi dovrai calcolarla tu (es: maglia rasata diritta, con i circolari si lavora tutto a diritto, con i diritti dovrai fare 1 ferro diritto, 1 ferro a rovescio). Spero di esserti stata utile, se hai qualche esempio concreto sul quale chiedere consiglio, scrivimi pure un’email privata. Ciao

          Rispondi
    • Maria Cristina Pizzato
      Maria Cristina Pizzato dice:

      Ciao Maura, personalmente monto i punti su 4 ferri e poi lavoro con il 5°, lo trovo più comodo. Non credo ci sia una regola particolare per lavorare con 4 o 5 ferri, tutto dipende da come si trova meglio la knitter.
      Ciao!

      Rispondi
  3. sebije
    sebije dice:

    ciau e bello lavorare con 5 ferri io lavoro volentieri le calze e i cappucio e piu facile e molto bello …o 50 ani e lavoro cozzi da 40 ani ..

    Rispondi
  4. Costanza
    Costanza dice:

    Buongiorno. Per caso sono approdata al vostro sito. Mi sono paciute le risposte, brevi , esaurienti e soprattutto chiare.
    Per quanto riguarda i centri fatti ai ferri, io li confeziono , (usando il “gioco di ferrri” 4 o 5 ) posseggo disegni molto vecchi . Non sono difficili , occorre come per tutto, molta pazienza e attenzione.
    Costanza

    Rispondi

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