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La canotta “Rosalba”

L’estate non è ancora arrivata ed il bel tempo si fa un pò attendere, ma prepariamoci ugualmente alla bella stagione lavorando qualche capo leggero e veloce.

Quale migliore occasione iper mettere in pratica l’ormai famoso punto “Rosalba” per una bella canotta da usare fin da subito come sottogiacca?

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Il filato utilizzato è  il cotone Tina di Bevilacqua color Crema, 100% Cotone ritorto cable’

Le indicazioni sono relative ad un taglia 42.

L’ occorrente per confezionarlo:

250 gr di filato Tina di Bevilacqua

1 paio di ferri n. 7

ago da lana

Punti impiegati:

Punto Legaccio

Punto “Rosalba”:  sul diritto del lavoro, primo ferro; lavorare una maglia a diritto alternandola ad una maglia gettata fino alla fine del ferro. Secondo ferro, proseguire lavorando sempre a punto diritto lasciando andare la maglia gettata senza lavorarla, ottenendo così un punto allungato.

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Maglia rasata 

Davanti:

Avviare 70 maglie con i ferri nr. 7 e lavorare 3 ferri a punto legaccio, a cui farete seguire due ferri di punto Rosalba.

Contemporaneamente, per formare il bordo dello spacchetto ai lati della canotta, lavorare le prime e le ultime 4 maglie a maglia rasata fino a raggiungere l’altezza di 12 cm.

Proseguire alternando 3 ferri a diritto a 2 ferri a punto Rosalba.

A cm. 35 di altezza totale dividere il lavoro a metà ed iniziare a formare lo scollo a “V”; contemporaneamente lavorare le prime 4 maglie esterne a maglia rasata su entrambi i lati.

Proseguire  chiudendo 1 maglia per lato, nella parte centrale delle scollo per 3 volte.

A cm. 55 totali proseguire per 5 ferri a maglia rasata e chiudere le maglie rimaste in un sola volta.

Dietro:

Avviare 64 maglie con i ferri nr. 7 e lavorare 3 ferri a punto legaccio, a cui farete seguire due ferri di punto Rosalba.

Contemporaneamente lavorare le prime e le ultime 4 maglie a maglia rasata per  formare il bordo fino all’altezza di 12 cm.

Proseguire alternando 3 ferri a diritto a 2 ferri a maglia Rosalba,

A cm. 55 totali proseguire per 5 ferri a maglia rasata e poi chiudere le maglie.

Confezione e finiture: Cucire i fianchi partendo dal termine del bordo a maglia rasata, in modo da lasciare due spacchetti laterali, terminando la cucitura all’inizio del bordo a maglia rasata superiore in modo da formare il giro manica.

Cucire le due spalle per completare il lavoro.

Il risultato sarà un capo semplice ma di effetto e soprattutto facile da eseguire!

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Una simpatica curiosità sul punto Rosalba: si tratta di un punto piuttosto diffuso che abbiamo così ribattezzato  in omaggio ad una nostra amica del CrowdKnit cafè di Bassano che ce l’ha ricordato ed insegnato… da allora questo punto è stato da noi ribattezzato con il suo nome!

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Maglioncino AlpacaChunky Rowan

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Eccomi qui a completare la trilogia con il tutorial del maglioncino  tricottato  con il filato Alpaca Chunky di Rowan .

Le indicazioni sono relative ad un taglia 42/44

L’ occorrente per confezionarlo:

600 gr di filato Alpaca Chunky di Rowan

1 paio di ferri n. 15

ago da lana

Punti impiegati:

Coste 1/1: sul diritto, un diritto un rovescio, sul rovescio lavorare le maglie come si presentano

Maglia rasata 

Diminuzione semplice a 2 maglie dal bordo per raglan: inizio ferro a diritto 2 maglie diritte, 1 accavallato; a fine ferro, a 4 maglie dalla fine, 2 maglie lavorate insieme, 2 maglie a diritto.

Davanti:

Avviare 38 maglie con i ferri nr. 15 e lavorare 2 ferri a costa singola, proseguire poi a maglia rasata.

A cm. 45 di altezza iniziare il raglan chiudendo su ciascuno lato 2 maglie contemporaneamente

Proseguire  con la diminuzione semplice a 2 maglie dal bordo per raglan, chiudendo su ogni lato ogni 2 ferri le maglie in questo modo: Inizio ferro a dritto 2 maglie dritte 1 accavallato e a fine ferro, a 4 maglie dalla fine 2 maglie lavorate insieme e 2 maglie a diritto. Il ferro successivo tutto a rovescio

A cm. 52  iniziare lo scollo accavallando le  4 maglie centrali. Continuare  lavorando separatamente le due parti, proseguire con lo scollo chiudendo  a destra due maglie, questo da entrambi i lati.

Proseguire con la diminuzione semplice per il raglan fino a 2 ferri dalla chiusura.

A 18 cm dall’inizio raglan chiudere le maglie rimaste

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Dietro:

Avviare 40 maglie con i ferri nr. 15,  lavorare 2 ferri a costa singola, proseguire poi a maglia rasata.

A cm. 45 di altezza iniziare il raglan chiudendo su ciascuno lato 2 maglie contemporaneamente

Proseguire  con la diminuzione semplice a 2 maglie dal bordo per raglan, chiudendo su ogni lato ogni 2 ferri le maglie in questo modo: Inizio ferro a dritto 2 maglie dritte 1 accavallato e a fine ferro, a 4 maglie dalla fine 2 maglie lavorate insieme e 2 maglie a diritto. Il ferro successivo tutto a rovescio

Proseguire come davanti senza scollo.

Maniche:

Avviare 22 maglie con i ferri nr. 15 e lavorare 2 ferri a costa singola,  proseguire a maglia rasata per cm. 32,5.

A questo punto aumentare due punti per lato ogni 2 ferri per 2 volte.

Continuare a maglia rasata fino all’altezza totale di  cm. 45

Iniziare il raglan chiudendo su ogni lato 2 maglie contemporaneamente e proseguire  con la diminuzione semplice a 2 maglie dal bordo per raglan, chiudendo su ogni lato ogni 2 ferri le maglie in questo modo: Inizio ferro a dritto 2 maglie dritte 1 accavallato e a fine ferro, a 4 maglie dalla fine 2 maglie lavorate insieme e 2 maglie a diritto. Il ferro successivo tutto a rovescio.

Proseguire con la diminuzione semplice per il raglan fino a 2 ferri dalla chiusura.

A 18 cm dall’inizio raglan chiudere le maglie rimaste.

Collo:

Avviare 100 maglie con i ferri nr. 15 e lavorare 4 ferri a costa singola. Dopo i 4 ferri chiudere le maglie.

Confezione e finiture: cucire le maniche ai pezzi dietro e davanti. Cucire i fianchi e le maniche. Cucire il bordo del collo, maglia per maglia, a punto gambero sul diritto del lavoro.

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Ed ecco pronto un morbido e caldo abbraccio per l’inverno!

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Sperimentando

Niente di speciale da raccontare…solo la frenesia di nuovi progetti, l’impazienza di vedere un lavoro che prende forma, l’incertezza del risultato, la delusione di una aspettativa, la gioia di una creazione nuova ed originale.

Questo si  prova quando si inizia un nuovo lavoro, pensato e creato nella mente, da riportare con ferri e  filo, figuriamoci se anche ‘i ferri del mestiere’ sono nuovi, se la tecnica è inedita e si scosta da quella abituale.

Ho iniziato a lavorare un bel filato mélange con i ferri circolari con punte intercambiabili Knit Pro ; nella mia testa ho visto uno scaldacollo da uomo, i punti semplici, essenziali..

Vediamo se le mani lo confezioneranno, se i ferri saranno accondiscendenti e se il filato sarà docile, insomma…aspetto anch’io di vedere il risultato!

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Lezioni da maglia: rivediamo l’avvio delle maglie

Negli incontri knit cafè la cosa che ho maggior difficoltà ad insegnare è l’avvio delle maglie.

Ovviamente perchè è la prima cosa che si approccia e sembra la più complicata, inoltre la mia tecnica non è la più semplice ed io…so fare solo quella! O meglio, per me è talmente automatico avviare le maglie nel mio modo che dimentico tutti gli altri.

Ecco quindi che ho pensato a questo post , una raccolta di video tra i tanti pubblicati su  YouTube circa le diverse modalità di avvio del lavoro.

In questo primo video viene spiegata la tecnica che utilizzo io, pubblicato da videofatalu

ed ecco un’altra tecnica, forse più semplice da ricordare, pubblicato da TheWoolShop

Infine il il metodo alternativo proposto da Un gomitolo al giorno

 

scegliete voi quello che vi sembra più chiaro e fate qualche prova…dai, è facile 🙂

 

 

 

 

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Ferri circolari: i KnitPro Nova Metal con punte intercambiabili

Dopo qualche giorno di fremente attesa, oggi sono arrivati ai miei nuovi ferri circolari!

Forse così non rendo bene il concetto; la mia formazione di knitter si basa sui tradizionali ferri diritti, in metallo, e prima di addentrarmi nel magnifico mondo della rete  e delle knitters in rete, non avevo mai sentito parlare di ferri circolari, per lavorare in tondo ero diventata piuttosto bravina con il gioco di ferri a doppia punta.

Poi la rivelazione, i ferri circolari e, un po’ alla volta, la voglia di approfondire la conoscenza di nuove tecniche di lavoro mi ha portata a conoscere i ferri KnitPro.

Dopo essermi informata sulla modalità migliore di acquisto, ho trovato comodo, anche per l’indubbia scelta prodotti dell’ecommerce, servirmi del sito Unfilodi.com, dove ho trovato un buon servizio e interessanti informazioni. Quindi ho effettuato l’ordine.

Ed eccolo arrivato, finalmente!

Veramente bellissimi, leggeri, lucidi…

Oltre al kit di 8 paia di punte, dalla 3.5 alla 8, ho acquistato punte aggiuntive, in misura inferiore, e superiore, in modo tale da avere tutte le combinazioni possibili e punte corte per lavorare con il cavo da 40 cm.

Non ho ancora aperto le bustine…non ho ancora utilizzato i nuovi bellissimi ferri circolari, quindi non so ancora se saranno comodi da utilizzare o complicati, sicuramente ho capito a che cosa dovrebbe servire quel misura aghi che ho visto tra gli accessori e di cui non riuscivo a cogliere l’utilità ma, i ferri non riportano il numero :)!

Certamente vi racconterò i miei progressi in un prossimo post!

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A proposito di Abilmente

Abilmente è una manifestazione bellissima; spaziosa, ricca, quest’anno quanto mai ‘fremente’ di esposizioni ed idee.

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Mi sono divertita moltissimo, ieri, nel visitarla.

Le mie compagne di viaggio; Alessandra, Arianna, Cristina, Francesca e Stefania, 5 splendide donne, divertenti e appassionate, curiose ed interessate.

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Una manifestazione ricchissima, quindi, esposizioni, concorsi, laboratori e workshop…insomma abbiamo visitato forse metà della fiera, ma ci siamo ripromesse per organizzarci meglio la primavera prossima!

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Bella l’esposizione dell’area dedicata alla mostra concorso ‘Sul Filo di Lana’, i manufatti esposti erano veramente straordinari…modestamente, c’era anche la mia borsa 🙂

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e simpaticissimo il knit incontro con La Pina 🙂

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E poi lavori a maglia meravigliosi..

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Inoltre l’incontro con straordinarie artiste del lavoro a maglia e uncinetto..tutte unite al knit cafè

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Wilma Strabello Bellini - www.wilmastrabello.it

Mihaela Nica - sognidimihaela.blogspot.com

 

A marzo ci ritorniamo di sicuro, eh!

 

 

 

 

 

 

 

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Arredo Knit: designer pionieri del cambiamento

Sull’onda della mia prossima partecipazione (domani!) ad Abitare il Tempo, mi è piaciuta l’idea di una carrellata di proposte arredo knit ideate da designer nel campo dell’arredamento d’interni.

Il settore si presta da sempre a sperimentazioni e contaminazioni, inevitabile quindi che qualcuno andasse a rovistare nel passato per creare innovative forme di arredo; dalla tradizione del lavoro a maglia direttamente ai complementi per arredare le nostre case, in modo ironico ed originale.

Ovviamente la lavorazione doveva essere innovativa, non tanto nella tecnica creativa, quanto nell’utilizzo degli strumenti e dei materiali: i punti diventano quindi oversize, grossolani, i fili spessi, i materiali prescindono dalla lana e scelgono contaminazioni con altri elementi. Il design ‘ruba’ il lavoro a maglia e lo fa proprio. E ancora una volta il futuro attinge dal passato, reinterpretando e regalandoci oggetti nuovi, freschi.

Tra le varie interpretazioni di questa tendenza al knit arredo, Christien Meindertsma spicca per il carattere delle sue creazioni; la designer, già conosciuta per la capacità di manovrare facilmente ferri da maglia over-oversize per creare tappeti a trama grossa, propone elementi d’arredo pouffes innovativi realizzati in lana merinos. I colori variano dai toni neutri, quindi beige, grigio… ai più vivaci rosso, arancio, verde, azzurro…

PIONEERS OF CHANGE: HOUSE 6B: HEMSPSTEAD. CHRISTIEN MEINDERTSMA, NY GOVERNOR’S ISLAND

Christien Meindertsma - Tappeti oversize

URCHIN POUF - Christien Meindertsma

ARAN RUG - Christien Meindertsma

 

Interessante la sua visione del collegamento tra l’applicazione artistica e il valore tangibile e tracciabile della lana

 

Christien Meindertsma - un maglione per ogni pecora

Christien Meindertsma - pecore con lana...

Christien Meindertsma - pecore senza lana...

Christien Meindertsma - tracciabilità

 

Altra designer, italiana, che ha pensato alla tecnica del lavoro a maglia per le sue proposte è Paola Lenti che, con la collezione Tricot, presenta arredi per interni ed esterni lavorati con punti extralarge, utilizzando corda in lana o in materiali resistenti agli agenti atmosferici.

 

Paola Lenti - PICOT MINI

Paola Lenti - TIDE

Paola Lenti - PLAY

 

Oltre all’utilizzo della lana, o comunque della tecnica del lavoro a maglia per creare componenti d’arredo veri e propri, simpatica l’idea di associare il lavoro a maglia  alla tecnologia legata all’illuminazione;  le Matts Lamps, proposte da llot llov , sono realizzate con la tecnica della lavorazione delle calze, quindi una lavorazione circolare, che si presta alle applicazioni tra le più svariare, imprevedibili misure ed adattamenti, molteplici colori combinabili fra loro…

 

 

Non vi viene voglia di provare? Riciclare un vecchio mobile e rivestirlo di morbida lana? un tavolo?! un divano?! 🙂 magari mescolando stili e materiali…contrasti di lana ed acciaio, rafia e legno, plastica e feltro…

Magari il prossimo lavoro…

 

 

 

 

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Abitare il tempo: un’esperienza insolita per parlare di nuovi consumatori

Che cosa c’entrano i nuovi consumatori con un blog che parla di maglia e lana, direte voi…

C’entrano, c’entrano 🙂

Sono stata inviata da Nicola Zago e Stefano Schiavo a partecipare al workshop che terranno con la loro società Sharazad ad Abitare il Tempo, una fiera/evento nel settore SOLUZIONI D’ARREDO, RIFINITURE D’INTERNI e DECORAZIONE D’INTERNI all’interno di VeronaFiere, nel quale si parlerà di nuovi consumatori, nuove dimensioni di scambio, nuove piattaforme di e-commerce..

 

“…Persone che non soltanto consumano in modo anomalo, cercando significato e coinvolgimento, ma riscoprono la dimensione del fare, ed attraverso piattaforme abilitanti ed e-commerce sociali presentano al mercato internazionale la loro nicchia di qualità e unicità.”

 

Il titolo del workshop curato, appunto, da Nicola Zago :

 

Il nuovo consumatore, sarà lui a venderci qualcosa?

 

si terrà il 19 ottobre, dalle ore 12 alle 13, ed io parteciperò in qualità di caso di successo, :), parlerò del mio blog, delle motivazioni che mi hanno spinta a trasformare la mia passione in qualcosa da raccontare e da condividere…e poi sarò intervistata da Nicola!

 

Per chi volesse partecipare questo il link per l’iscrizione ma, state comunque certi, che vi racconterò com’è andata questa nuova interessante esperienza!

 

 

 

 

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Zucche d’autunno…o di Halloween?

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Tempo d’autunno, tempo di zucche…tempo di Halloween!

Non si direbbe ancora, visto questo autunno pazzerello (ma non era marzo?!) ma, siamo già in odore di Halloween! A dir la verità, non parliamo di una tradizione tipica del nostro Belpaese, preferiamo parlare di Festa dei Santi? In qualsiasi caso, l’atmosfera ci suggerisce caldi colori autunnali, foglie variopinte, dolci castagne e…zucche!

Per festeggiare (finalmente!) l’arrivo di una stagione bellissima e prepararci in tempo a decorare la casa con qualche oggettino simpatico, vi propongo due tutorial per confezionare simpaticissime zucche a uncinetto e maglia.

Il primo è questo, trovato nel bellissimo blog  Sogni di lanadeliziose zucche lavorare all’uncinetto, semplici da fare e carinissime da vedere!

Ecco la mia versione dopo aver seguito il tutorial…

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Ed ora la mia proposta della zucca autunnale, confezionata per sperimentare il lavoro con ferri circolari e metodo Continental, a proposito di questo metodo, vi suggerisco questo video che spiega in modo molto chiaro la tecnica (con ferri diritti),

Occorrente:

1 paio di ferri circolari n. 4,5 da 40 cm

1 uncinetto n. 3,5

1 paio di ferri a doppia punta n. 4

ago da lana

lana arancione, variegata verde o marrone, verde militare, verde brillante (i colori sono comunque a vostra scelta, fermo restando l’arancio della zucca, abbinate verdi e marroni a vostra scelta)

imbottitura per cuscini o bambagia

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Punti:

Maglia rasata diritta, metodo Continental o English

Punto catenella

Punto basso

Punto alto

Punto impuntura: è formato da una serie di punti indietro eseguiti senza alcun intervallo tra loro. Eseguite il primo punto indietro, fate uscire l’ago sul diritto a una distanza pari alla lunghezza del punto, quindi introducetelo nel foro di uscita del punto precedente.

Confezione:

Come dicevo, ho utilizzato ferri circolari, anche se avevo soltanto la misura di 80 cm, quindi il risultato è una zuccona :), vi suggerisco ferri circolari con filo più corto, 40 cm andranno benissimo.

Con la lana arancio, avviare un numero di maglie che, distribuite, coprano tutto il ferro, da punta a punta, per la mia ho avviato 210 maglie!

Lavorate a diritto in tondo per circa 25 cm, 20 se la circonferenza è minore; a questo punto iniziate ad utilizzare il filato variegato (in verde o marrone). Dopo aver lavorato 5 giri in tondo con il filo variegato, iniziare a diminuire 1 punto ogni 20 punti per 5 giri, poi 1 punto ogni 10 punti ogni 5 giri ed infine, 1 punto ogni 5 punti per 5 giri.

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Per diminuire 1 punto: passare 1 punto senza lavorarlo, lavorare a diritto il punto successivo, accavallare il punto precedente.

Il bello del lavoro con i ferri circolari è che non c’è il rovescio, si lavora sempre sulla parte diritta.

Mantenere in sospeso le maglie sul ferro circolare (la parte superiore della zucca) e con l’uncinetto riprendere i punti sul lato opposto del lavoro, lavorando un giro a punto basso, continuare a punto basso, diminuendo i punto ogni 10 maglie. Nel giro successivo diminuire 1 punto ogni 5 punti bassi, e così procedendo per altri 6 giri. Terminati i giri di diminuzioni, rompere il filo mantenendo una lunghezza di circa 15 cm, infilare un ago da maglia e affrancarlo all’interno del lavoro.

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Imbottire per bene la zucca, che ora inizierà a prendere forma e sulla parte superiore tagliare il filo mantenendo circa 20 cm, infilare un ago da maglie ripassarlo all’interno delle maglie lasciate in sospeso, sfilando man mano il ferro circolare. Tirare il filo, ottenendo un’arricciatura, sistemando l’imbottitura interna, aggiungendone dell’altra se necessario. Una volta che il filo è stato ben tirato e la parte superiore della zucca è stata chiusa, affrancare per bene il filo con piccoli punti nascosti.

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Si otterrà quindi una bella palla arancio, alla quale dovremo dare la forma un po’ schiacciata tipica della zucca; per creare i classici ‘spicchi’, infilare l’ago da maglia con una lunga gugliata di filo (arancio o di colore contrastante, marrone o verde), fissare bene il filo sulla parte superiore della zucca e cucire delle belle ‘filze’ (circa 5 cm di lunghezza per la mia zuccona, 3 cm per zucche più piccole) a punto impuntura, suddividendo la zucca in 8 spicchi.

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Confezionare 2 riccioli da fissare all’estremità superiore della zucca. Per eseguire un ricciolo procedere così: con la lana variegata (o comunque quella prescelta) lavorare un numero di catenelle pari alla lunghezza del ricciole che si vuole confezionare, 3 catenelle (sostituiranno la prima maglia alta), 2 maglie alte nella 4° catenella. Nella catenella seguente lavorare 3 maglie alte (tutte nella stessa catenella) e procedere in questo modo su tutte le catenelle seguenti. Man mano che proseguirete vedrete il ricciolo formarsi. Fissare il ricciolo all’estremità superiore della zucca con delle mezze maglie basse e affrancare.

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Confezionare il gambo: per confezionare il gambo, con l’uncinetto e la lana verde, avviare 6 catenelle e chiudere in cerchio con mezza maglia bassa. Nel cerchietto ottenuto lavorare 8 maglie basse, proseguire lavorando in tondo per altri 5 giri, aumentando di 1 punto ogni 2 in modo tale che il risultato sia un cerchietto piatto. Terminati questi primi 6 giri, circa 2 cm di diametro, smettere l’aumento dei punti e continuare la lavorazione sul numero di punti esistenti. Quindi lavorare un numero di giri tali da ottenere l’altezza del gambo desiderata (il gambo della mia zucca è di 18 giri); a questo punto iniziare nuovamente gli aumenti, 1 punto di aumento ogni 2 (per diminuire 1 punto saltare un punto basso di base, per aumentare 1 punto, lavorare 2 punti nello stesso punto basso di base). Effettuati 3 giri con gli aumenti, contare i punti e suddividerli per 6, ad esempio, se i punti risultano 48, 48:6=8, significa che nell’ottavo punto dovremo effettuare un aumento di 2 punti (quindi 3 maglie basse nella stessa maglia bassa di base). Si otterrà un esagono e il giro successivo si lavoreranno le maglie basse sulle maglie basse sottostanti e, sulla 2° maglia delle 3 lavorate sulla stessa maglia bassa, 1 maglia bassa, 1 mezza maglia alta, 1 maglia bassa. Si formeranno in questo modo 6 punte, a metà maglie tra una punta e l’altra diminuire 1 punto.

Nel giro successivo si lavoreranno le maglie basse sulle maglie basse sottostanti e, sulla 2° maglia delle 3 lavorate sulla stessa maglia bassa, 1 maglia bassa, 1 mezza maglia alta, 1 maglia alta, 1 mezza maglia alta, una maglia bassa, a metà maglie tra una punta e l’altra diminuire sempre di 1 punto.

Terminare con 1 giro a maglia bassa, tagliare e affrancare il filo.

Ed ecco il risultato

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Spero di non essere stata troppo complicata, vi assicuro che ho impiegato più tempo a riportare questo tutorial che a fare il lavoro 🙂

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