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La sciarpa a legaccio diagonale

Sciarpa a legaccio diagonale

Care amiche knitters, alzi al mano chi di voi non è super impegnata a sferruzzare per finire i regali natalizi!

Quest’anno, più che mai, sono impegnata su più fronti, con una inaspettata e rinnovata energia; largo quindi al knitting compulsivo 🙂

Sto portando a termine lavori, lasciati fermi da mesi (uno…addirittura..da qualche anno) e, nonostante ciò, ho ancora la presunzione di voler iniziare cose nuove da regalare questo Natale.

In programma anche le bellissime moffole che Annalisa Dione ha ideato per Crowdknitting per questo mese di dicembre…le trovo deliziose e credo siano anche veloci! Ma rientriamo nei ranghi, non divaghiamo, questa sarà un’altra storia da raccontare.

Oggi vi voglio parlare di un modello di sciarpa che ha avuto un grandissimo successo, almeno per la sottoscritta: la sciarpa a legaccio lavorata in diagonale.

L’effetto è molto fashion, la semplicità del legaccio rivisitata in una inedita modalità diagonale; ne ho confezionate alcune per lo Store di Crowdknitting (a proposito, se siete in ritardo con i regali, le trovate in vendita qui) e ne sto realizzando altre per le persone più speciali della mia famiglia.

Per confezionarle dovrete procurarvi il filato che più vi piace, io ho utilizzato il Felted Tweed di Rowan, 5 gomitoli in vari colori per la sciarpa più ‘corta’, addirittura 7 gomitoli per la più lunga.

Sono sciarpe molto avvolgenti e calde, estremamente fashion per i più giovani.

Ho giocato con i colori, abbinando sfumature di diverse tonalità e il risultato mi sembra decisamente piacevole.

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Consigli per la realizzazione:

  • 5 o 7 gomitoli di Felted Tweed Rowan
  • 1 paio di ferri n.4
  • ago da maglia

Esecuzione:

Avviare 100 maglie e lavorare a punto legaccio.

A partire dal secondo ferro aumentare 1 punto ad inizio ferro (andata) e diminuire 1 punto ad inizio ferro al ritorno. Proseguire in questo modo per tutta la lunghezza della sciarpa.

Raggiunta la misura desiderata, chiudere le maglie in una sola volta e saldare le eventuali codine.

Come potete vedere l’esecuzione è una vera banalità, ma il risultato decisamente piacevole ed originale.

Forza, se iniziate subito per Natale ce la fate di sicuro!

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Paese che vai…pecorella che trovi…

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E’ stata proprio una piacevole sorpresa!  Parliamo oggi della manifestazione  “SUL FILO DI LANA”, evento che si e’ svolto domenica 22 settembre a Foza, piccolo Comune dell‘ Altopiano di Asiago. In concomitanza con le giornate della transumanza, evento che segna la fine dell’alpeggio estivo, l’Amministrazione e gli abitanti di questo piccolo Comune montano hanno voluto, con questa manifestazione, rendere omaggio alla loro storia, nella quale la pastorizia ha svolto un ruolo da protagonista.

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A  partire dal 1600 circa, la Pecora Foza era la maggior risorsa di sostentamento del luogo, divenne così importante da diventare un vero e proprio pilastro dell’economia dell’intero Altopiano; le greggi fornivano lana a tutti  i lanifici del Pedemonte ed il benessere delle comunità montane ruotava intorno ad essa.  Ma si sa’…le cose cambiano, forse anche troppo in fretta, ed in questo caso si arrivò alla pressoché estinzione della razza.

Da qui parte il lavoro di recupero della storia e della razza, fino ad arrivare all’inaugurazione, nel piccolo Museo del paese,  di una mostra permanente denominata appunto ” SUL FILO DI LANA” e allo svolgersi di eventi di piazza, che vedono le genti del luogo rivivere nei gesti di una volta , tutto quello che era legato al mondo della lana: dalla tosatura al lavaggio, dalla cardatura alla tintura, fino al gomitolo con la lavorazione del calzino, che allora regnava sovrano.

Bello vedere il fiocco di lana grezza che viene lavato (solo con acqua corrente), cardato e poi filato con tutti gli attrezzi in legno di una volta (quanta fatica però), interessante capire come veniva “rigenerata” la lana per cuscini e materassi, bellissimo comprendere tutti i passaggi dell’infeltrimento manuale della lana per poi, con tanto lavoro di “mano” arrivare al classico cappello da pastore.

Gli incontri che si fanno in queste situazioni sono i più disparati: dall’anziana signora che tricotta calzini alla velocita’ della luce, al distinto signor Vittorio, abitante dell’altopiano che per hobby  lavora al telaio, partendo dai fiocchi di lana scartati dalle pecore del vicino di casa, filando e tingendo con tutto quello che gli offre il bosco ed i prodotti della terra: un verde pistacchio con l’edera, un rosa antico con il larice, un giallo zafferano con la cipolla ed altro ancora.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma queste situazioni e questi incontri riempono un po’ il vuoto e lo smarrimento che a volte, in questo periodo un po’ travagliato, si fanno sentire.

Dai gesti di un secolo fa ad un blog, forse metaforicamente, e’ questa la strada da seguire.

Ben vengano iniziative come questa, la riscoperta e la rinascita di risorse che ci hanno permesso di essere quello che siamo, anche in un gomitolo di lana c’e’ tutta una storia da raccontare…..alla prossima allora!

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Recensione filato: Alpaca Linda by Aufburg

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Vi avevo parlato pochi giorni fa di AUFBURG, il bellissimo negozio ‘scoperto’ a Bolzano durante le vacanze estive, e del filato acquistato; oggi voglio parlarvi proprio di Alpaca Linda by Aufburg, con il quale sto confezionando un maglione per marito Alberto.

Parliamo di un filato in puro pelo di alpaca dell’animale adulto, selezionato a mano secondo la finezza, la lunghezza, ed il colore, pettinato e ritorto a 3 capi; ben 26 colori  naturali non tinti e 30 colori tinti.

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Puó essere lavorata con i ferri 3,0 oppure 4,5 se presa doppia, per maglie, maglioni, giacche, poncho, gilet, passamontagna, berretti, sciarpe…

Ora la descrizione del filato come da fascetta:

Nome: Alpaca Linda

Composizione: 100% alpaca pettinata , ritorta a 3 capi

Gomitolo: da 50 gr.

Ferri consigliati: n. 3/3,5 oppure 4,5 se lavorata a 2 fili

Metri: 167

Campione: 10X10 cm, 28 maglie per 43 ferri

Il filato è morbidissimo, soffice e piacevole da lavorare, la ritorsione è regolare, il filo resistente.
Leggermente pelosa e dall’aspetto ‘cocoon’; adattissima per capi spalla, caldi cardigan e mantelle, berrettoni e sciarpone moda.

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La resa è ottima, io l’ho lavorata ad un solo filo, con i ferri 3/3,5 e ho finito il dietro di un maglione da uomo con 2 gomitoli e 1/2, la morbidezza è impareggiabile pur essendo pelo di alpaca adulto, la prossima volta acquisterò anche il baby! .

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Il lavaggio dovrà essere adeguato, a mano in acqua tiepida con l’aggiunta di poco detersivo delicato, in negozio mi hanno consigliato (e omaggiato di un flacone) il detersivo Tenemoll indicato per capi di cashmere, angora, mohair , pelo di alpaca e lana di pecora.

Il capo non andrà troppo strizzato e dovrà asciugare steso su un panno in cotone.

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AUFBURG, tessili e filati in fibre naturali a Bolzano

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E’ passato un po’ di tempo dal mio ultimo post…portate pazienza…tempo di vacanze, tempo di relax e riposo 🙂

Sono proprio questi giorni di vacanza che ci permettono di poter ‘immagazzinare’ esperienze, notizie, storie da raccontarvi poi nel corso dei lunghi mesi di lavoro; i viaggi possono diventare occasioni irripetibili per noi knitters!

La settimana scorsa siamo stati a Bolzano, città sempre piacevole e sorprendente e, finalmente, sono entrata in un negozio che da un po’ ‘corteggiavo’ senza riuscire mai ad entrare per un motivo o per l’altro; si tratta di  AUFBURG che da quarant’anni propone filati e tessili in fibre naturali.

Entrando nel negozio, situato in pieno centro storico, si ha come l’impressione di entrare in una bottega d’altri tempi, in cui il fascino del fatto a mano, della tradizione e delle cose belle, è rimasto intatto negli anni senza perdere prestigio e bellezza.

Ho trovato una splendida selezione di filati naturali, svariate tipologie in gomitoli già pronti, che recensirò a breve, altri in lana, pelo di alpaca, angora, mohair, cashmere, cotone, seta, proposti in rocche e pronti per creare il vostro filato ‘su misura’; il signor Otto, titolare del negozio, mi ha spiegato, mostrandomi la macchina per la ritorcitura, che riescono a preparare filati su richiesta unendo le varie tipologie di fibre da un minimo di 2 a ben 9 fili.

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Oltre a queste meraviglie di filati, Aufburg rivende i ferri e gli accessori ADDI, detersivi naturali specifici per la cura dei nostri capi fatti a mano, cosmetici naturali e tanti prodotti per la prima infanzia, oggi quasi introvabili, come i pannolini e i ciripà (che strano risentirli!) in puro cotone.

Troverete AUFBURG al seguente indirizzo
Silbergasse 15A
I-39100 Bozen/Bolzano (BZ)

Tel.: +39 0471 971506
Fax: +39 0471 327392
aufburg@rolmail.net

Orari di apertura
Dal lunedì al venerdì: 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00
Sabato: 08:30 – 12:30

Insomma, una visita che consiglio vivamente a tutti gli amanti dei filati, sia per l’esclusività delle fibre che per la squisita simpatia dei titolari! Ci troviamo a Bolzano allora!

 

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Recensione filato: Purelife Revive di Rowan

Qualche tempo fa vi avevo parlato in questo post di filati riciclati ed ecosostenibili; ho avuto modo, recentemente,  di utilizzare il filato Purelife Revive di Rowan, con il quale ho confezionato un semplicissimo coprispalle a punto legaccio.

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PureLife è un filato estivo, con un bellissimo effetto tweed, prodotto con materiali completamente riciclati, quindi caratterizzato da un particolarissimo stile ‘rustico’.

La scelta di colori è buona, ben 14 splendide nuances che spaziano dal ghiaccio variegato con fucsia e verde acqua, al lime, passando da verdi, azzurri e rosa, tutti rigorosamente tweed e particolarissimi, sicuramente troverete la tonalità preferita!

Nome: Purelife Revive di Rowan

Composizione: Cotone riciclato 36%, Seta ricliclata 36%, Viscosa riciclata 28%

Tipologia: filato primavera/estate

Gomitolo: da 50 gr. , 125 metri c.a

Ferri consigliati: n. 4

Campione: 10X10 cm 22 maglie –  30 ferri (le misure sono in base ai ferri n. 4)

 

Come vi anticipavo questo filato rientra nella categoria di filati primavera/estate, al tatto risuklta un filato ‘secco’, un poò ruvido, sensazione che sparisce man mano che si prosegue con la lavorazione; il capo si ammorbidisce ma, ahimè, tende anche a dilatarsi. Tenetene conte quando fate i conteggi per la confezione di un capo.

Il mio coprispalle (non ancora indossato) mi sembra già dicentato un po’ più largo della prima volta che l’ho provato…

Con questo filato  si potranno confezionare magliette destrutturate, punti semplici perchè il tweed, e a maggior ragione questo tipo di tweed, tende a far sparire i punti troppo complicati.

Giudizio complessivo 

Qualità/Prezzo: 8/10

Cartella Colori: 9/10

Risultati: 8/10

Lavaggio: al momento senza valutazione

Resa: 7/10

Voto complessivo: 8/10

Il giudizio è complessivamente molto buono, sia per la consistenza del filato che per lo sforzo dell’azienda produttrice di produrre un filato ecosostenibile e piacevole.

Se vogliamo trovare un difetto, devo ammettere che, nel corso della lavorazione sono stata negativamente colpita dall’odore del filato, pungente e non troppo gradevole, probabilmente dovuto ai trattamenti cui il materiale da riciclare era stato sottoposto. Sembra che il filato bagnato abbia un odore disgustoso…speriamo che sia anche temporaneo!

Non c’è la necessità di un lavaggio troppo delicato; saranno sufficienti  30° con detersivo per capi delicati, senza strizzature.

Piuttosto direi di prestare attenzione all’asciugatura, il capo dovrà essere steso per evitare l’effetto ‘allungamento’ e asciugato all’ombra.

 

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Arte Knit (o meglio CrochetArt): NeSpoon’s Delicate Doily Art

L’artista polacca NeSpoon, conosciuta per la sua realizzazione di centrini utilizzati  come stencil, frequenta Oak Beach, località balneare sul Mar Baltico, da molte estati.

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Ma l’estate scorsa ha deciso di trasformare la sua vacanza in un’opera d’arte con l’introduzione dello yarn bombing proprio nella bellissima spiaggia; ha quindi pensato bene di valorizzare rocce o elementi che potevano essere sgradevoli in quel contesto ornandole con delicatissimi centrini in pizzo.

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Pur trattandosi di una installazione delicata, i centrini sono sopravvissuti sulla spiaggia più di una settimana e hanno contribuito a mettere in evidenza la bellezza naturale dell’ambiente circostante e valorizzare i resti portati dall’oceano.

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L’installazione ha suscitato grande interesse. Molte persone hanno scattato foto, spostando le opere da un posto all’altro, creando a loro volte nuovi contesti, interagendo con l’opera dell’artista. 

Anche i bambini hanno giocato con questi inediti cristalli di filo, le sue prime opere di street art, infatti,  sono nate proprio con l’esigenza di creare qualcosa di bello per i cittadini futuri della sua città, i bambini.

Street Art for Kids è un progetto nato senza pensare, così di getto, come gran parte della mia arte. Esco di casa vedo un luogo e comincio a immaginarmi come potrebbe essere con la mia arte. Molti artisti si fermano a pensare a cosa fare. Io no.”

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L’arte per Nespoon nasce con il fine di valorizzare quello che la circonda; crea tele di merletti e pizzi tra i tronchi di un albero, scolpisce opere d’argilla tra le crepe di muri dimenticati dal tempo.

Quando creo ho bisogno di sentire quello su cui sto lavorando. Ho bisogno di istaurare un rapporto intimo con la superficie che sto andando a modificare. Non mi basta vedere. Devo andare oltre la vista. Immergermi nella materia. Toccarne l’essenza. Sprofondare nella bellezza del tempo.

L’arte in galleria è troppo noiosa per essere considerata arte viva. L’arte ha bisogno di respirare il profumo della gente. Deve tornare a trasmettere emozioni vere e sentite da tutti. Ho vissuto metà della mia vita a Berlino e l’altra metà a Varsavia. Ho girato tutto il mondo e ovunque andassi cercavo una mostra dentro cui infilarmi. E’ incredibile negli ultimi quindici anni avrò visto centinaia di mostre in gallerie sempre diverse ma saranno state al massimo tre le mostre che mi hanno veramente emozionato.”

I suoi interventi sono sempre eleganti e  si fondono con il territorio; ogni opera è pensata per rispettare il luogo che la ospiterà, la forma studiata per la superficie dove verrà realizzata, i colori ispirati alle sfumature che la circondano.

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Mini Boy

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E’ nato un mini boy!

E cosa regalare ad un bimbo nato in questa pazza primavera con genitori giovani e sportivi?! una comoda maglietta aperta sul dorso in morbido cotone color del ghiaccio.

Il modello è semplice, tratto dalla rivista Phildar n. 48

Ho lavorato il filato NATURA Just Cotton, che ho acquistato in grande quantità la scorsa estate e che ho trovato perfetto per mini magliette.

Occorrente:

3 gomitoli di cotone NATURA Just Cotton ghiaccio

1 gomitolo di cotone NATURA Just Cotton azzurro cielo

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1 paio di ferri n. 3

ago da maglia

6 bottoncini

Punti impiegati:

Maglia rasata 

Punto legaccio: tutti i ferri a diritto

Maglia rasata a legaccio: 1°/3° e 4° ferro lavorati a diritto – 2° ferro lavorato a rovescio. Ripetere sempre questi quattro ferri.

Diminuzione semplice a 4 maglie dal bordo: a diritto 4 maglie diritte, 1 accavallato. A rovescio, lavorare tutte le maglie tranne 6, 2 maglie insieme a rovescio e 4 maglie a rovescio.

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Confezione (taglia 3 mesi)

Dietro sinistro:

Con il cotone ghiaccio avviare 32 maglie e lavorare a maglia rasata diritta.

A 17 cm di altezza totale (circa 48 ferri), formare lo scalfo manica chiudendo a sinistra 4 maglie in una sola volta; rimangono 28 maglie.

A 27,5 cm di altezza totale (circa 76 ferri) formare la scollatura chiudendo a destra, ogni 2 ferri, 7 e 6 maglie in una sola volta. A 29 cm di altezza totale (circa 80 ferri), chiudere le 15 maglie rimaste.

Dietro destro:

Lavorare il dietro destro come per il sinistro, in senso inverso.

Davanti:

Con il cotone tinta ghiaccio avviare 56 maglie e lavorare a maglia rasata diritta. A 10 cm di altezza totale (circa 28 ferri), continuare a maglia rasata diritta ed intarsio (in questo caso alternando i colori ghiaccio e azzurro) come da seguenti indicazioni:

14 punti maglia rasata diritta, 27 punti come da schema ad intarsio, 15 punti a maglia rasata diritta.

Ecco lo schema (anche per Mini Girl :))

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Terminati i 30 ferri dello schema ad intarsio, continuare a maglia rasata diritta con il cotone color ghiaccio.

Contemporaneamente, a 17 cm di altezza totale (48 ferri circa) formare lo scalfo manica chiudendo 4 maglie in una sola volta su ciascun lato. Rimarranno 48 maglie.

A 26 cm di altezza totale (circa 72 ferri) formare la scollatura chiudendo le 8 maglie centrali, continuando poi a chiudere ogni 2 ferri,  su ciascun lato:

3 maglie in una sola vole e 1 maglie per 2 volte

A 29 cm di altezza totale (circa 80 ferri) chiudere le 15 maglie rimanenti per le spalle.

Maniche:

Con il cotone tinta ghiaccio avviare 34 maglie e lavorare a maglia rasata diritta.

Aumentare su entrambi i lati, ogni 6 ferri, 1 maglia per 3 volte e, ogni 4 ferri, 1 maglia per 5 volte. A 15 cm di altezza totale (42 ferri circa), inserire un punto di marcatura con un filo di colore contrastante (verrà eliminato in fase di cucitura) e continuare a maglia rasata diritta.

A 17 cm di altezza totale (48 ferri circa), chiudere le 50 maglie rimanenti.

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Confezione:

Stirare i pezzi, cucire le spalle, poi le maniche facendo combaciare gli scalfi con i punti di marcatura in colore contrastante, infine i fianchi e i sottomanica. Con il cotone azzurro lavorare un giro di maglia bassa intorno al collo e alle due parti del dorso.

Cucire i 6 bottoncini a pressione sulle due metà del dorso.

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Questo il risultato… leggero, fresco, tenero mini boy!

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La canotta “Rosalba”

L’estate non è ancora arrivata ed il bel tempo si fa un pò attendere, ma prepariamoci ugualmente alla bella stagione lavorando qualche capo leggero e veloce.

Quale migliore occasione iper mettere in pratica l’ormai famoso punto “Rosalba” per una bella canotta da usare fin da subito come sottogiacca?

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Il filato utilizzato è  il cotone Tina di Bevilacqua color Crema, 100% Cotone ritorto cable’

Le indicazioni sono relative ad un taglia 42.

L’ occorrente per confezionarlo:

250 gr di filato Tina di Bevilacqua

1 paio di ferri n. 7

ago da lana

Punti impiegati:

Punto Legaccio

Punto “Rosalba”:  sul diritto del lavoro, primo ferro; lavorare una maglia a diritto alternandola ad una maglia gettata fino alla fine del ferro. Secondo ferro, proseguire lavorando sempre a punto diritto lasciando andare la maglia gettata senza lavorarla, ottenendo così un punto allungato.

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Maglia rasata 

Davanti:

Avviare 70 maglie con i ferri nr. 7 e lavorare 3 ferri a punto legaccio, a cui farete seguire due ferri di punto Rosalba.

Contemporaneamente, per formare il bordo dello spacchetto ai lati della canotta, lavorare le prime e le ultime 4 maglie a maglia rasata fino a raggiungere l’altezza di 12 cm.

Proseguire alternando 3 ferri a diritto a 2 ferri a punto Rosalba.

A cm. 35 di altezza totale dividere il lavoro a metà ed iniziare a formare lo scollo a “V”; contemporaneamente lavorare le prime 4 maglie esterne a maglia rasata su entrambi i lati.

Proseguire  chiudendo 1 maglia per lato, nella parte centrale delle scollo per 3 volte.

A cm. 55 totali proseguire per 5 ferri a maglia rasata e chiudere le maglie rimaste in un sola volta.

Dietro:

Avviare 64 maglie con i ferri nr. 7 e lavorare 3 ferri a punto legaccio, a cui farete seguire due ferri di punto Rosalba.

Contemporaneamente lavorare le prime e le ultime 4 maglie a maglia rasata per  formare il bordo fino all’altezza di 12 cm.

Proseguire alternando 3 ferri a diritto a 2 ferri a maglia Rosalba,

A cm. 55 totali proseguire per 5 ferri a maglia rasata e poi chiudere le maglie.

Confezione e finiture: Cucire i fianchi partendo dal termine del bordo a maglia rasata, in modo da lasciare due spacchetti laterali, terminando la cucitura all’inizio del bordo a maglia rasata superiore in modo da formare il giro manica.

Cucire le due spalle per completare il lavoro.

Il risultato sarà un capo semplice ma di effetto e soprattutto facile da eseguire!

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Una simpatica curiosità sul punto Rosalba: si tratta di un punto piuttosto diffuso che abbiamo così ribattezzato  in omaggio ad una nostra amica del CrowdKnit cafè di Bassano che ce l’ha ricordato ed insegnato… da allora questo punto è stato da noi ribattezzato con il suo nome!

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L’ultimo coprispalle in lana

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La possibilità di condividere contenuti è una delle grandi opportunità che la rete ci offre ogni giorno; Pinterest è una fonte inesauribile di idee e di spunti, spesso, guardando i contenuti condivisi in questo spazio mi vengono ispirazioni e la voglia di creare nuovi modelli.

E’ il caso di questo coprispalle, che mi ha suggerito la confezione di un capo simile con il filato Creative Focus Worsted by Rowan, recensito pochi tempo fa.

Stoney Isle Chunky bamboo mix shrug/cropped sweater by ileaiye - Etsy

Stoney Isle Chunky bamboo mix shrug/cropped sweater by ileaiye – Etsy

 

Ho pensato quindi ad un ultimo coprispalle prima di abbandonare definitivamente i capi in lana per l’arrivo della bella stagione (si fa per dire…); il filato è piuttosto pesante ma l’umidità della sera permette ancora di apprezzare questa pesantezza…

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Occorrente per un coprispalle taglia media:

– 2 gomitoli di filato Creative Focus Worsted by Rowan

– 1 paio di ferri n. 7

– 1 ago da lana

Confezione:

Avviare 60 maglie e lavorare a maglia rasata diritta per circa 40 cm.

Arrivati a questo punto, aumentare 1 maglia ogni 2 ferri su entrambi i lati per 10 volte, ottenendo 80 punti totali. Lavorare per altri 5 cm, dividere  il lavoro a metà e continuare sulle due parti separatamente.

Si prosegue lavorando le due parti per 20 cm, infine si unisce nuovamente il lavoro e si continua per altri 5 cm.

Diminuire 1 punto ogni 2 ferri su entrambi i lati per 10 volte, ritornando agli originali 60 punti. Quindi continuare a maglia rasata per circa 40 cm. Chiudere le maglie in una sola volta.

Cucire le maniche e i lati del coprispalle e saldare i fili con punti nascosti.

Il risultato è semplicissimo, minimale e senza sofisticazioni, ma portabilissimo ed elegante 🙂

Vi piace?! secondo me è bellissimo anche in cotone…

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Piccolo spaccato di Fuori Salone

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Siamo nella settimana della 52esima edizione del Salone del Mobile e degli eventi collaterali del Fuori Salone, mostre temporanee, vernissage, party e aperture straordinarie, in cui Milano si trasforma in centro d’osservazione e ricerca nell’ambito del design italiano e internazionale.

Venerdì riusciremo a raccontarvi un piccolo spaccato di Fuori Salone partecipando come Crowdknitting  all’interno del primo allestimento che Alittlemarket.com  presenterà nei giorni 10 – 11 e 12 Aprile

Il progetto “A Little Market Dream Team, Be Fresh&Craft” si propone di esporre durante la settimana del design tre tra i creatori che possiedono una vetrina virtuale all’interno della comunità del fatto a mano di Alittlemarket.com. I creatori che formeranno il Dream Team, sono stati selezionati attraverso un concorso che ha premiato i progetti più interessanti. Questi progetti sono stati votati nel pieno rispetto della comunità e valutati da una giuria “tecnica” e poliedrica che ne ha colto appieno l’originalità e la freschezza. Il “fatto a mano”, l’artigianalità nonché le piccole realtà di creatori che con passione e dedizione ogni giorno producono pezzi d’eccellenza, devono poter avere una loro visibilità, una presenza importante proprio nei giorni nei quali si celebra la bellezza della progettazione internazionale, per questo l’allestimento da Capra e Cavoli avrà come fil rouge generale il concetto di CrossOver, la contaminazione di idee, spunti, riflessioni e creatività che da sempre contraddistinguono Alittlemarket.com.

 

Creatività, business, benessere, cibo ed artigianalità, questi gli elementi fondanti di “Be Fresh & Craft”, un modo nuovo di interpretare il Salone per proporre micro realtà imprenditoriali, piccole start-up capaci di generare una portata economica, nonché una carica virale di creatività che sta cambiando il significato di “saper fare”. Ogni Giorno Capra e Cavoli cucinerà deliziosi manicaretti vegani e libererà le loro ricette a tutti i partecipanti, i curiosi ed i viandanti. www.alittlemarket.com Save The Date: “Be Fresh&Craft”

 

Venerdì 12 aprile saremo al TUG CONCEPT STORE in via Muratori 48 a Milano per partecipare alla Conferenza Conviviale:

Piccolo workshop ‘Knitting for Yarn Bombing’ a cura di Crowdknitting nel corso del quale presenteranno il nuovo Social Network dedicato agli appassionati di lavoro a maglia e svelando a tutti i segreti del knitting legato a questa nuova forma di street art!

A seguire il panel “Crafting e psicologia” a cura della Dott.ssa Francesca Biondini www.virtusmedicalis.it

 

Vi aspettiamo!