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Cambia che ti passa

Ne parlavo proprio questa mattina con alcuni colleghi; da sempre settembre coincide con l’inizio del mio anno lavorativo, la ripresa dopo la lunga pausa estiva, la ritrovata voglia di fare, di creare e di  mettermi in gioco.

Fra qualche giorno questo blog festeggerà il suo quarto compleanno, sembra così lontano il tempo in cui sceglievo il tema grafico e mi facevo domande su domande circa quello che avrei potuto scrivere.

Gli anni sono passati veloci, questo spazio ha preso forma, identità, per poi perderne un po’ con la nascita di nuovi progetti, ma è sempre stato un punto fermo, uno spazio mio, che talvolta ho voluto condividere con altre persone.

Ora è settembre, tempo di ripartenze, di rinnovamento e progetti.

Anche Pensieri fatti a mano cambierà; nella sua veste grafica, nella forma e, probabilmente, anche nei contenuti.

L’esperienza fatta in rete, le logiche intraviste, le community che ho ascoltato ed individuato, gli amici che ho trovato e, soprattutto, le persone che ho sfiorato appena, volutamente, perchè avvicinandomi ho capito che non mi piaceva affatto quello che avevano da dire, mi hanno suggerito nuove idee, chiarendo, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, non tanto quello che vorrei essere ma soprattutto quello che non vorrei.

Non una guru del knitting, nè una purista della tecnica, non una creativa, tantomeno una teacher…direi che sarebbe già un bel risultato continuare ad essere me stessa e non aver più remore nel presentare semplicemente quello che faccio, imparo, penso, sono.

Quindi, Cri, cambia che ti passa!

me

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Bentornate vacanze!

Estate, finalmente.

Dolce far niente. Per modo di dire, perchè è proprio questo il periodo in cui riesco a produrre di più, sia in termini di lavori che di idee.

Ecco quindi che per queste settimane di pausa dal lavoro ‘ufficiale’, sto raccogliendo spunti, modelli, campioni e ispirazioni per prepararmi al meglio alla stagione principe per il lavoro a maglia, l’autunno, e poi il fantastico inverno.

Per ora sappiate che la priorità sarà inserire i prodotti nel mio nuovo negozio online, che ho aperto da qualche tempo su Crowdknitting Store.

Vi avevo già parlato del progetto, vero?

Si tratta di un vero e proprio marketplace riservato a chi volesse vendere online i propri capi handmade a maglia o crochet; per vendere è sufficiente registrarsi, acquistare la membership, una minima quota annuale per il mantenimento dello spazio, e il gioco è fatto!

Si è completamente autonomi nell’inserimento dei prodotti e nella gestione del proprio negozio, anche se è possibile chiedere assistenza in qualsiasi momento, e non ci si deve preoccupare delle incombenze tecniche e burocratiche legate all’apertura di un e-commerce.

In questi primi giorni a casa, mi sono concentrata nella realizzazione di capi per bimbi; li adoro, così piccoli, coccoli  (e veloci!), quindi credo saranno i primi prodotti che inserirò nello shop online. Vi presento, in anteprima, una vestina da bimba, in lana, seta e cashmere rosa cipria, semplicissima e movimentata solo da un collo a crochet, e una copertina in lana merinos, cashmere e microfibra, lavorata a legaccio a maglia rasata.

maglioncino per bimba

collo a crochet

copertina_1

Le foto non sono delle migliori, ma farò un post dedicato non appena avrò finito i lavori.

Inoltre, in partenza per qualche giorno a Praga, ho scelto, dopo non poche incertezze, il filato che porterò con me: il Kama di Noro Filati, del quale avevo già fatto la recensione tempo fa. Probabilmente diventerà uno scialle invernale…vedremo….

Kama by Noro Yarn

Non mi resta che augurarvi buone vacanze, ovunque andrete.

A presto!

 

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Wordless Wednesday: anteprime autunno inverno

Anteprima Fall 2014-15 Collection

Anteprima Fall 2014-15 Collection

Stella McCartney AW 2014-15

Stella McCartney AW 2014-15

Michael-Kors-Resort-2015

Michael-Kors-Resort-2015

DKNY Resort 2015 Collection

DKNY Resort 2015 Collection

Max Mara Fall 2014-15 Collection

Max Mara Fall 2014-15 Collection

DKNY Resort 2015 Collection

DKNY Resort 2015 Collection

 

Daks Fall 2014-15 Collection

Daks Fall 2014-15 Collection

 

 

 

 

 

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Mezzi guantini LOVELOVE

mezzi guanti

In questi giorni siamo tutti (più o meno) presi dalla folie d’amour, la festa più lovelove kisskiss del calendario. Anche chi dice di detestare il fatidico 14 febbraio, sotto sotto, sorride all’idea che un innamorato faccia trovare, in questo giorno,  un pensiero grondante amore.

Magari appena svegliati, con la colazione, o sulla scrivania, appoggiato sulla tastiera…oppure (surpriseee!) a cena con tanto di candele… Ora, non tutte ci aspettiamo il brillocco nascosto nella scatola di cioccolatini, ma non ci dimentichiamo della ricorrenza, quindi perché non ricordarla anche con un abbigliamento ‘consono’ alla giornata?!

Ci ha pensato Valentina Cosciani alias Tibisay che ha creato, per l’iniziativa ‘Un pattern gratuito al mese’, promossa da Crowdknitting, un delizioso paio di guantini fingerless in tema St Valentine’s Day. Si chiamano ‘My Valentine by Tibisay’, sono proposti nelle versioni  in bianco e in rosso, il filato utilizzato  è Pure Wool DK di Rowan, un filato, 100% merino superwash, commercializzato da Coats e il pattern è scaricabile gratuitamente dalla sezione PATTERN di Crowdkniting Social Network.

Ovviamente, a meno che non si abbia la fortuna di avere un knittingman come innamorato, sarà un po’ difficile che qualcuno ci confezioni questo irrinunciabile accessorio, tocca farlo da sé, ma i guantini sono così semplici e veloci, lavorati in piano, quindi abbordabili anche da chi non ha ancora avuto il coraggio di approcciare i circolari, che, dai su, oggi  è San Valentino, scaricate il pattern e fatevi questo regalo!

mezzi guanti

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Black is Black

Alexander Wang Handknit Seamless Pullover

Alexander Wang Handknit Seamless Pullover

Les Copains - Milan Fashion Week FW13-14

Les Copains – Milan Fashion Week FW13-14

Dries Van Noten - Spring 2014

Dries Van Noten – Spring 2014

Giambattista Valli A/W 2013

Giambattista Valli A/W 2013

Frankie Morello - Milan Fashion Week FW13-14

Frankie Morello – Milan Fashion Week FW13-14

Les copains spring 2014

Les copains spring 2014

 

 

 

 

 

 

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Paese che vai…pecorella che trovi…

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E’ stata proprio una piacevole sorpresa!  Parliamo oggi della manifestazione  “SUL FILO DI LANA”, evento che si e’ svolto domenica 22 settembre a Foza, piccolo Comune dell‘ Altopiano di Asiago. In concomitanza con le giornate della transumanza, evento che segna la fine dell’alpeggio estivo, l’Amministrazione e gli abitanti di questo piccolo Comune montano hanno voluto, con questa manifestazione, rendere omaggio alla loro storia, nella quale la pastorizia ha svolto un ruolo da protagonista.

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A  partire dal 1600 circa, la Pecora Foza era la maggior risorsa di sostentamento del luogo, divenne così importante da diventare un vero e proprio pilastro dell’economia dell’intero Altopiano; le greggi fornivano lana a tutti  i lanifici del Pedemonte ed il benessere delle comunità montane ruotava intorno ad essa.  Ma si sa’…le cose cambiano, forse anche troppo in fretta, ed in questo caso si arrivò alla pressoché estinzione della razza.

Da qui parte il lavoro di recupero della storia e della razza, fino ad arrivare all’inaugurazione, nel piccolo Museo del paese,  di una mostra permanente denominata appunto ” SUL FILO DI LANA” e allo svolgersi di eventi di piazza, che vedono le genti del luogo rivivere nei gesti di una volta , tutto quello che era legato al mondo della lana: dalla tosatura al lavaggio, dalla cardatura alla tintura, fino al gomitolo con la lavorazione del calzino, che allora regnava sovrano.

Bello vedere il fiocco di lana grezza che viene lavato (solo con acqua corrente), cardato e poi filato con tutti gli attrezzi in legno di una volta (quanta fatica però), interessante capire come veniva “rigenerata” la lana per cuscini e materassi, bellissimo comprendere tutti i passaggi dell’infeltrimento manuale della lana per poi, con tanto lavoro di “mano” arrivare al classico cappello da pastore.

Gli incontri che si fanno in queste situazioni sono i più disparati: dall’anziana signora che tricotta calzini alla velocita’ della luce, al distinto signor Vittorio, abitante dell’altopiano che per hobby  lavora al telaio, partendo dai fiocchi di lana scartati dalle pecore del vicino di casa, filando e tingendo con tutto quello che gli offre il bosco ed i prodotti della terra: un verde pistacchio con l’edera, un rosa antico con il larice, un giallo zafferano con la cipolla ed altro ancora.

Non so se anche voi provate la stessa sensazione, ma queste situazioni e questi incontri riempono un po’ il vuoto e lo smarrimento che a volte, in questo periodo un po’ travagliato, si fanno sentire.

Dai gesti di un secolo fa ad un blog, forse metaforicamente, e’ questa la strada da seguire.

Ben vengano iniziative come questa, la riscoperta e la rinascita di risorse che ci hanno permesso di essere quello che siamo, anche in un gomitolo di lana c’e’ tutta una storia da raccontare…..alla prossima allora!

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Recensione filato: Alpaca Linda by Aufburg

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Vi avevo parlato pochi giorni fa di AUFBURG, il bellissimo negozio ‘scoperto’ a Bolzano durante le vacanze estive, e del filato acquistato; oggi voglio parlarvi proprio di Alpaca Linda by Aufburg, con il quale sto confezionando un maglione per marito Alberto.

Parliamo di un filato in puro pelo di alpaca dell’animale adulto, selezionato a mano secondo la finezza, la lunghezza, ed il colore, pettinato e ritorto a 3 capi; ben 26 colori  naturali non tinti e 30 colori tinti.

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Puó essere lavorata con i ferri 3,0 oppure 4,5 se presa doppia, per maglie, maglioni, giacche, poncho, gilet, passamontagna, berretti, sciarpe…

Ora la descrizione del filato come da fascetta:

Nome: Alpaca Linda

Composizione: 100% alpaca pettinata , ritorta a 3 capi

Gomitolo: da 50 gr.

Ferri consigliati: n. 3/3,5 oppure 4,5 se lavorata a 2 fili

Metri: 167

Campione: 10X10 cm, 28 maglie per 43 ferri

Il filato è morbidissimo, soffice e piacevole da lavorare, la ritorsione è regolare, il filo resistente.
Leggermente pelosa e dall’aspetto ‘cocoon’; adattissima per capi spalla, caldi cardigan e mantelle, berrettoni e sciarpone moda.

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La resa è ottima, io l’ho lavorata ad un solo filo, con i ferri 3/3,5 e ho finito il dietro di un maglione da uomo con 2 gomitoli e 1/2, la morbidezza è impareggiabile pur essendo pelo di alpaca adulto, la prossima volta acquisterò anche il baby! .

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Il lavaggio dovrà essere adeguato, a mano in acqua tiepida con l’aggiunta di poco detersivo delicato, in negozio mi hanno consigliato (e omaggiato di un flacone) il detersivo Tenemoll indicato per capi di cashmere, angora, mohair , pelo di alpaca e lana di pecora.

Il capo non andrà troppo strizzato e dovrà asciugare steso su un panno in cotone.

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AUFBURG, tessili e filati in fibre naturali a Bolzano

AUFBURG

E’ passato un po’ di tempo dal mio ultimo post…portate pazienza…tempo di vacanze, tempo di relax e riposo 🙂

Sono proprio questi giorni di vacanza che ci permettono di poter ‘immagazzinare’ esperienze, notizie, storie da raccontarvi poi nel corso dei lunghi mesi di lavoro; i viaggi possono diventare occasioni irripetibili per noi knitters!

La settimana scorsa siamo stati a Bolzano, città sempre piacevole e sorprendente e, finalmente, sono entrata in un negozio che da un po’ ‘corteggiavo’ senza riuscire mai ad entrare per un motivo o per l’altro; si tratta di  AUFBURG che da quarant’anni propone filati e tessili in fibre naturali.

Entrando nel negozio, situato in pieno centro storico, si ha come l’impressione di entrare in una bottega d’altri tempi, in cui il fascino del fatto a mano, della tradizione e delle cose belle, è rimasto intatto negli anni senza perdere prestigio e bellezza.

Ho trovato una splendida selezione di filati naturali, svariate tipologie in gomitoli già pronti, che recensirò a breve, altri in lana, pelo di alpaca, angora, mohair, cashmere, cotone, seta, proposti in rocche e pronti per creare il vostro filato ‘su misura’; il signor Otto, titolare del negozio, mi ha spiegato, mostrandomi la macchina per la ritorcitura, che riescono a preparare filati su richiesta unendo le varie tipologie di fibre da un minimo di 2 a ben 9 fili.

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Oltre a queste meraviglie di filati, Aufburg rivende i ferri e gli accessori ADDI, detersivi naturali specifici per la cura dei nostri capi fatti a mano, cosmetici naturali e tanti prodotti per la prima infanzia, oggi quasi introvabili, come i pannolini e i ciripà (che strano risentirli!) in puro cotone.

Troverete AUFBURG al seguente indirizzo
Silbergasse 15A
I-39100 Bozen/Bolzano (BZ)

Tel.: +39 0471 971506
Fax: +39 0471 327392
aufburg@rolmail.net

Orari di apertura
Dal lunedì al venerdì: 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00
Sabato: 08:30 – 12:30

Insomma, una visita che consiglio vivamente a tutti gli amanti dei filati, sia per l’esclusività delle fibre che per la squisita simpatia dei titolari! Ci troviamo a Bolzano allora!

 

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Il Gattino e i ferri da calza

Foto fonte web

Foto fonte web

 

Numerose sono le fiabe che hanno per tema il ricamo e la tessitura, rare invece  quelle che parlano del lavoro a maglia.

Mi è capitato di leggere, per puro caso, questa che oggi vi racconto, l’autore è Ludvig Bechstein, scrittore ed etnografo tedesco, che raccolse molte fiabe e leggende.

C’era una volta una povera donna che, con due figli piccoli, viveva in una misera capanna ai margini del paese.

Ogni giorno si recava nel vicino bosco a raccogliere legna per cucinare e per scaldare l’unica stanza della casa.

Un giorno, ritornando con il suo fardello verso casa, sentì un triste miagolìo e vide dietro uno steccato di una radura un piccolo gattino malato e malnutrito. La donna, mossa da pietà, se lo mise nel grembiule e lo portò verso casa. Giunta non lontana da casa, le vennero incontro i suoi due figli:

‘Mamma, che cosa porti nel grembiule?’, domandarono.

Volevano prendere il gattino, ma la donna, per paura che gli potessero fare del male, li allontanò. Arrivata a casa, pose il gattino in una cesta, su un letto di vecchi stracci morbidi, e gli diede da bere del latte. Trascorsi alcuni giorni il gattino, rifocillato e guarito, se ne andò di nascosto e non si fece più vedere.

Qualche tempo dopo, la donna tornò nuovamente nel bosco. Arrivata con il suo carico di legna nel posto in cui aveva trovato il gattino, improvvisamente le si presentò una bella, nobile signora che le fece segno di avvicinarsi e che, senza dire una parola, le gettò nel grembiuli cinque ferri da calza.

Pur non sapendo cosa farsene, la donna, per non essere scortese, li portò a casa. E prima di andare a dormire li mise sul tavolo della cucina. Grande fu la sua sorpresa quando, al risveglio, trovò sul tavolo un paio di calze nuove lavorate a magliaCosì la sera stessa lasciò di nuovo i ferri da calza sul tavolo. E al mattino, con sua meraviglia, vi trovò un latro paio di calze. Allora la donna capì che i ferri da calza erano la ricompensa perchè si era curata del gattino malato.

Da quel giorno, prima di andare a dormire, lasciava i ferri da calza sul tavolo. Fece così la sera seguente e quella dopo e quella dopo ancora. Ebbe calze per vestire i suoi figlioli per tutto l’anno, ma anche per rivenderle agli abitanti del vicino villaggio.

Con i guadagni fatti con le calze lavorate dai ferri potè sistemare la sua casetta, vivere in prosperità e garantire ai suoi due figli un futuro migliore.

Alla sottoscritta è piaciuta molto perchè unisce la passione per il lavoro a maglia con l’anima animalista (visto?! val sempre la pena aiutare un amico peloso! :))

 

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Recensione filato: Purelife Revive di Rowan

Qualche tempo fa vi avevo parlato in questo post di filati riciclati ed ecosostenibili; ho avuto modo, recentemente,  di utilizzare il filato Purelife Revive di Rowan, con il quale ho confezionato un semplicissimo coprispalle a punto legaccio.

purelife_revive

PureLife è un filato estivo, con un bellissimo effetto tweed, prodotto con materiali completamente riciclati, quindi caratterizzato da un particolarissimo stile ‘rustico’.

La scelta di colori è buona, ben 14 splendide nuances che spaziano dal ghiaccio variegato con fucsia e verde acqua, al lime, passando da verdi, azzurri e rosa, tutti rigorosamente tweed e particolarissimi, sicuramente troverete la tonalità preferita!

Nome: Purelife Revive di Rowan

Composizione: Cotone riciclato 36%, Seta ricliclata 36%, Viscosa riciclata 28%

Tipologia: filato primavera/estate

Gomitolo: da 50 gr. , 125 metri c.a

Ferri consigliati: n. 4

Campione: 10X10 cm 22 maglie –  30 ferri (le misure sono in base ai ferri n. 4)

 

Come vi anticipavo questo filato rientra nella categoria di filati primavera/estate, al tatto risuklta un filato ‘secco’, un poò ruvido, sensazione che sparisce man mano che si prosegue con la lavorazione; il capo si ammorbidisce ma, ahimè, tende anche a dilatarsi. Tenetene conte quando fate i conteggi per la confezione di un capo.

Il mio coprispalle (non ancora indossato) mi sembra già dicentato un po’ più largo della prima volta che l’ho provato…

Con questo filato  si potranno confezionare magliette destrutturate, punti semplici perchè il tweed, e a maggior ragione questo tipo di tweed, tende a far sparire i punti troppo complicati.

Giudizio complessivo 

Qualità/Prezzo: 8/10

Cartella Colori: 9/10

Risultati: 8/10

Lavaggio: al momento senza valutazione

Resa: 7/10

Voto complessivo: 8/10

Il giudizio è complessivamente molto buono, sia per la consistenza del filato che per lo sforzo dell’azienda produttrice di produrre un filato ecosostenibile e piacevole.

Se vogliamo trovare un difetto, devo ammettere che, nel corso della lavorazione sono stata negativamente colpita dall’odore del filato, pungente e non troppo gradevole, probabilmente dovuto ai trattamenti cui il materiale da riciclare era stato sottoposto. Sembra che il filato bagnato abbia un odore disgustoso…speriamo che sia anche temporaneo!

Non c’è la necessità di un lavaggio troppo delicato; saranno sufficienti  30° con detersivo per capi delicati, senza strizzature.

Piuttosto direi di prestare attenzione all’asciugatura, il capo dovrà essere steso per evitare l’effetto ‘allungamento’ e asciugato all’ombra.