Scienze motorie: percorso di studi e sbocchi professionali

Scienze motorie: percorso di studi e sbocchi professionali

Se si sta cercando qualche informazione sulla facoltà da scegliere dopo il diploma e la laurea in Scienze Motorie è quella che piace di più, questo articolo chiarirà ogni dubbio e insicurezza sull’indirizzo di studio e sugli sbocchi lavorativi a cui questo percorso di studi permette di accedere un domani nel mondo lavorativo.

Scienze motorie: percorso di studi

Dagli sportivi a livello agonistico fino a quelli appassionati di attività fisica e benessere, il percorso di studi che riguarda le scienze motorie conquista oggi moltissimi giovani ragazzi che scelgono di cimentarsi in questo campo. E’ difficile durante le scuole superiori avere già un’idea ben chiara riguardo ciò che si vorrà fare dopo, quale indirizzo universitario, il lavoro che più attrae. Quindi se emerge anche solo un po’ di curiosità per uno dei tanti possibili corsi di studio, in modo da capire se l’idea può essere sviluppata o ritornare a cercare altro.

Per coloro che amano il benessere, l’attività fisica e la salute la laurea in scienze motorie è sicuramente un’ottima opportunità per addentrarsi piano piano nel mondo del lavoro. Il percorso di studi in scienze motorie è diviso nei classici 3 anni più 2 specialistica per formarsi in uno dei rami che più attraggono, questi percorsi di studio diversi della facoltà sono: quello preventivo che riguarda le attività motorie preventive e adattate, economico manageriale circa lo sport e il percorso scientifico-tecnico.

Nel triennio di base invece ci si concentra sullo studio non solo della classica educazione fisica ma di altre materie inerenti al movimento come l’anatomia, tutto in maniera molto specifica e approfondita. Le materie seguono un filone sia di tipo umanistico che scientifico facendo un mix di nozioni uguali per tutti sono la chimica, l’anatomia , la fisica, la psicologia, la fisiologia più i corsi e laboratori svolti da esperti e personal trainer. Importanti sono le materie come traumatologia e riabilitazione che vengono studiate l’ultimo anno e insegnano come agire rispetto a infortuni e lesioni di tipo muscolare e fisico aprendo una porta al ruolo lavorativo di fisioterapista ad esempio.

Per accedere alla facoltà di scienze motorie si deve affrontare un test e superarlo: le domande variano su conoscenze generali di matematica, fisica, biologia e chimica. Nel caso in cui pur essendo nozioni comuni che vengono insegnate al liceo non ci si sente sicuri per affrontare il quiz ci si può esercitare online o con volumi realizzati apposta con test passati e teoria.

Gli sbocchi professionali

Una volta laureati alla facoltà di scienze motorie è possibile insegnare attività fisica nelle scuole, diventare allenatori o personal trainer, specialisti in professioni sanitarie riabilitative quindi figure professionali come fisioterapista, logopedista o ancora podologo. E’ un titolo di studio che apre le porte a professioni a cui i più appassionati di questo ambiente aspirano.

 

Jody

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *