Simboli lavaggio tessuti: come leggere i simboli delle etichette e cosa significano

Simboli lavaggio tessuti: come leggere i simboli delle etichette e cosa significano

Lavare i panni sporchi nel modo corretto non è sempre così facile ed intuitivo: a tutti sarà capitato di mettere in lavatrice una felpa con altri abiti e poi ritrovarla troppo corta o piena di pallini che rovinano l’estetica di quel nuovissimo capo. Una soluzione a questi inconvenienti può essere la lavanderia in cui portare i propri capi e affidarli nelle mani agli esperti del settore. Altrimenti, se si vuole risparmiare e sfruttare la lavatrice che si ha in casa, bisogna imparare a leggere i simboli che si trovano nelle etichette dei vestiti. Queste indicano il tipo di lavaggio specifico per ogni tessuto così da non sbagliare. Di seguito come leggere i simboli delle etichette e cosa significano.

Simboli lavaggi tessuti: come procedere

Quando si deve fare il lavaggio giornaliero dei capi d’abbigliamento ma si è alle prima armi vengono in mente dubbi e domande a cui spesso si risponde per intuito e nel modo sbagliato, con conseguenza sui poveri vestiti rovinati. Innanzitutto per un perfetto lavaggio si deve dividere la biancheria in sezioni preoccupandosi di unire i colori uguali insieme evitando così di stingere o macchiare i capi messi insieme. Quindi la biancheria si deve suddividere in: cotone (asciugamani, tovaglie, biancheria intima), sintetici, delicati, lana, bianchi e colorati. A ciascun tessuto corrisponde un modello di lavaggio e una temperatura dell’acqua che va da da un minimo di trenta ad un massimo di novanta gradi. In ogni vestito viene indicato nella sua etichetta la simbologia da seguire per i lavaggi che dipende dal tipo di tessuto con cui è stato realizzato.

Cosa significano i simboli

Prima di mettere nella mischia i propri capi d’abbigliamento è bene quindi controllare l’etichetta e i simboli indicati. Solitamente per il lavaggio ci sono quattro simboli:

  • Il triangolo vuoto, che indica un bucato senza nessun dettaglio particolare. E’ possibile usare qualsiasi tipo di sbiancante.
  • Il triangolo con una X sopra, che indica il divieto di utilizzo della candeggina. In questo caso si può usare un prodotto per delicati o colorati.
    • Il triangolo colorato all’interno con una X dietro, che richiede l’uso esclusivamente a mano per sbiancare senza prodotti forti come candeggina o bicarbonato. Ad esempio per smacchiare le macchie organiche basta usare il detersivo “Beipanni” e applicarlo direttamente sul punto del capo e poi strofinare con le mani.
  • Infine, il triangolo con due strisce all’interno, che indica la possibilità di usare uno smacchiante come il percarbonato o il biobianco.

Jody

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