Intrattenimento online e visore 3D: come interagire?

Intrattenimento online e visore 3D: come interagire?

Se sei appassionato di tecnologia, sicuramente saprai cos’è un Visore per la Realtà Aumentata, ma anche se tu lo sapessi già, forse non sai quali sono i modelli disponibili e le caratteristiche di questi. Infatti, quello che forse non sai, è che nonostante il mercato dei visori è in ascesa, si tratta ancora di un “work in Progress” con molti limiti, limiti legati all’indossabilità e alla portabilità. È stato osservato infatti, che per esempio nelle donne, questi danno un maggior senso di capogiro, nausea e vertigini, soprattutto se utilizzati per la modalità “Virtual Reality” e soprattutto se indossati per tante ore. Inoltre vi è poi un discorso di comodità: i visori non sono sono per nulla comodi. Troppo pesanti, troppo spessi.

Ovviamente la competizione sul mercato è enorme e tutte le industrie Hi-Tech puntano a lanciare i propri visori sul podio delle vendite. Purtroppo c’è ancora un grande lavoro da fare in termini di indossabilità e comodità. Nei prossimi anni si prevede la corsa alla creazione del visore “sottile”, tanto richiesto dal pubblico di appassionati, quanto auspicato dai produttori. Non sarà un lavoro facile poiché le componentistiche hardware e le funzioni che questo racchiude, sono molte e complesse.

Visori 3D: l’ultima generazione dell’intrattenimento

Nel giro di 50 anni siamo passati dai giochi in cortile e dal “fai da te”, alla tecnologia più sfrenata. Forse non avremmo mai immaginato in passato, e se chiedete ad un nonno qualunque ve lo confermerà, che saremmo arrivati ai giochi in 3D con l’ausilio di visori, che avrebbero tolto di mezzo anche le tradizionali console di gaming. Non avremmo mai immaginato che in futuro, davvero avremmo “dialogato” con la tecnologia e con un semplice gesto aperto una chiamata con  l’ologramma del nostro capo che ci chiede notizie su come sta andando il progetto lavorativo.

Eppure ci siamo. L’intrattenimento si è innanzitutto trasferito sul Web, che resta la più grande scoperta tecnologica contemporanea, “mamma” di tutte le altre, visori compresi. Secondo, oggi l’intrattenimento si fa 3D, grazie all’utilizzo di questi oggetti da apporre sugli occhi. Sono molti i giochi che stanno iniziando ad usarli, come per esempio i casino online, i quali in futuro potrebbero diventare completamente virtuali e fruibili con questi occhiali.

Ma che cos’è di preciso un visore? E a cosa serve? Facciamo un piccolo ripasso per coloro che di tecnologia sanno poco, ma sono incuriositi dalle novità.

I visori sono oggetti che trasformano la realtà fisica in cui vivi in due modi: tramite Realtà Aumentata e tramite Realtà Virtuale. La prima aggiunge informazioni virtuali all’ambiente reale, mentre la seconda sovrappone un mondo virtuale al tuo mondo reale.

Per questa loro capacità di farci vivere una sorta di “isolamento virtuale”, trasportandoci in mondi di fantasia , vengono utilizzati anche per intrattenere persone con disabilità o malati oncologici.

I modelli di visori dal 2016 ad oggi: tante criticità e troppi limiti. Una svolta per questo 2018?

Non tutti i visori nascono per fare da supporto ai due tipi di Realtà. Alcuni sono specializzati nel virtuale, altri a “disegnare” oggetti 3D nel tuo mondo fisico per mostrarti caratteristiche, dimensioni, funzionalità, parti nascoste ecc…

Proprio per questo motivo, le aziende che creano visori fanno moltissime analisi di mercato a priori per capire quali sono le nicchie di riferimento, quali sono i settori che più hanno bisogno di questi supporti virtuali per progredire. Primo fra tutti, come già menzionato, troviamo il settore dell’intrattenimento. Non solo gaming, ma anche cultura, arte e cinema. Tutto l’intrattenimento si avvarrà presto di Visori 3D per creare esperienze più immersive. Anche in questo settore però, per adesso non esiste un visore un unico che possa permetterti di guardare un film in 3D con la visione a 360 gradi e che allo stesso tempo sia perfetto per giocare online al tuo videogicoo preferito.  Ma ripercorriamo un attimo la storia dei visori per capire come sono nati.

Nel 1968 Ivan Sutherland, con l’aiuto del suo studente Bob Sproull, creò quello che è considerato il primo sistema di realtà virtuale con visore. Ad oggi abbiamo unito tutte le funzionalità di questo visore nell’Oculus Rift, nato nel 2010 da Palmer Luckey che lanciò un’idea (e una campagna di crowdfunding) per realizzare un visore VR a basso costo. Nasce così questo visore, considerato il capostipite della nuova generazione di visori VR che solo due anni fa hanno iniziato ad invadere il mercato soprattutto negli States.

A causa della potenza di calcolo e della potenza della batteria necessari per far funzionare bene la realtà virtuale (senza scatti), i primi visori VR (parliamo solo di Realtà Virtuale) non possono ancora per quest’anno essere slegati da dispostivi come smartphone e pc, ma in futuro potrebbero esserlo; infatti, Oculus ha in programma di rilasciare due visori standalone, ossia che possono funzionare da soli. L’anno scorso anche la Magic Leap, un’azienda tecnologica statunitense che produce display retinici virtuali, ha creato il suo visore, ma purtroppo con le stesse problematiche degli altri, seppur dal design più “retrò”: il visore lanciato sembra ricorda infatti un paio di occhiali steampunk! Molto particolari…

L’anno scorso sempre, non poteva poi mancare Google, il quale ha creato un suo visore, chiamato “Daydream” dall’omonima piattaforma creata dal colosso, per riunire giochi e applicazioni in VR che possano funzionare con il suo visore, dando anche alla possibilità ai partner di caricarvi novità assolute al suo interno.

Redazione