Come scegliere la tinta per pitturare il balcone

Come scegliere la tinta per pitturare il balcone

I balconi sono soggetti all’usura degli eventi atmosferici, non è raro dunque trovare molte facciate con colori sbiaditi ed intonaco “sbucciato”. Quando entriamo in una nuova casa, dare una rinfrescata alla tinta delle ringhiere può essere una buona idea, l’importante è scegliere il colore giusto e la vernice adatta. Sul mercato esistono moltissime varietà di vernici per esterni, ognuna realizzata con componenti diversi a seconda del loro utilizzo. Rivolgersi ad un colorificio per una consulenza resta sempre la scelta migliore, ma per non incappare in acquisti errati, è bene conoscere alcune regole fondamentali.

Le ringhiere

Le ringhiere sono le parti del balcone più soggette ad usura e ruggine. L’ideale per una buona manutenzione, sarebbe riverniciarle ogni paio d’anni, in modo da non dover ricorrere a stucchi per metalli in caso di infiltrazioni. Gli smalti per ringhiere solitamente sono grigi o neri, soprattutto se siamo in condominio, dobbiamo attenerci alle tinte stabilite dall’amministrazione. Se vogliamo fare un lavoro di rinfresco fai da te, dopo esserci accertati di aver scelto il colore giusto, dobbiamo munirci dell’attrezzatura corretta. Procuriamoci assolutamente una mascherina protettiva, dei pennelli, acquaragia, carta vetro, e un buon antiruggine. Prendiamo la carta abrasiva e togliamo lo strato danneggiato, dopodiché puliamo bene con dell’acquaragia. Finito questo passaggio, stendiamo uno strato di antiruggine prima di passare lo smalto. Calcoliamo che questo lavoro andrebbe fatto in estate (incrociando le dita sulle condizioni metereologiche) in una giornata possibilmente asciutta.

L’intonaco

Alcuni parapetti dei balconi non hanno ringhiera ma sono in muratura. Per quanto riguarda la parte esterna della facciata, solitamente se ne occupa un’impresa scelta dal condominio. Tuttavia ogni condominio ha il suo regolamento, ed è possibile che la tinteggiatura, soprattutto quella interna, sia a carico del condomino. Se invece siete proprietari di una casa indipendente, il problema non si pone. Se potete scegliere liberamente, le tinture per i parapetti più utilizzate sono quelle color crema, beige o giallo ocra. Il bianco è perfetto per una casa in campagna poiché allarga gli spazi, ma si sporca facilmente e richiede una manutenzione maggiore. In alternativa, sono perfetti anche il color salvia e lavanda, che ben si adattano a quasi tutti i tipi di infissi.

Tipologie di vernice

Le vernici sul mercato sono moltissime, ma quelle per esterni si dividono in pittura al quarzo, acrilica, a base di calce, antialga e acrilsilossanica. Ogni parapetto infatti ha particolari necessità in base alla sua locazione e al suo stato di conservazione, per cui la scelta non può limitarsi al semplice colore.

Quarzo – lavabile, è ideale per i parapetti in buono stato che hanno solo bisogno di una rinfrescata.

Acrilica – la più utilizzata poiché non raccoglie lo sporco di pioggia e smog.

Calce – ideali per case esposte all’umidità, è la pittura classica usata anche per le pareti di casa.

Antialga – usata nelle case al mare, dove muffe e salsedine aggrediscono la vernice.

Acrilsilossanica – è un particolare vernice riempitiva usata quando si creano piccole crepe. Questa tinta è elastica proprio perché resiste alle sollecitazioni dovute al traffico.

Federica S.

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