Pasta fimo: cos’è, come si lavora, attrezzatura necessaria e tecnica di cottura

Pasta fimo: cos’è, come si lavora, attrezzatura necessaria e tecnica di cottura

Il fimo è un materiale sintetico simile alla plastilina, che si trova sul mercato in vari colori. Con questa pasta infatti è possibile modellare innumerevoli figure adatte a realizzare gioielli di bigiotteria e piccole sculture. Una volta creata la figura desiderata infatti, basta cuocerlo in forno in modo che si asciughi e si indurisca. Il mondo collegato alla pasta di fimo è davvero molto vasto: si parte dalla modellazione semplice tipo pongo fino ad arrivare all’ausilio di sagome e stampini. Su youtube i trovano moltissimi tutorial su orecchini, fermacapelli, bracciali, piccole statuine e tanto altro.

Tipi di fimo

Il fimo si trova sia negozi di cartoleria, che in quelli specializzati in hobby e fai da te. Online è sicuramente la via più veloce per trovar tutte le tipologie di pasta. Il Fimo classic ha una gamma di colori base e si presenta in piccoli blocchi piuttosto compatti. Lavorandolo energicamente, diventa più malleabile grazie al calore delle mani.
Il fimo soft invece è, come si deduce dal nome stesso, una pasta già morbida. Il fimo air invece è una tipo di fimo che non necessita di cottura in forno ma si asciuga semplicemente restando a contatto con l’aria.
Oltre ai colori base esistono paste con vari effetti che vanno dal fluorescente al metallizzato, effetto marmo, granito, perlescente e trasparente. Con questa vasta gamma è facile intuire quanto possano essere precisi i lavori fatti con questo prodotto.

Strumentazione

Gli strumenti per la lavorazione sono tra i più svariati. Pennellini, rotelline, stampini e tantissimi altri attrezzi aprono un mondo a chi si approccia a questa tecnica creativa. Per cominciare però, non è necessario procurarsi tutto questo armamentario. Per i principianti conviene acquistare del fimo soft e provare a modellarlo con stuzzicadenti e taglierini senza investire troppo denaro in strumentazione.

Cottura

A lavoro ultimato ed ottenuta la forma desiderata, si pone il fimo in forno a 120 gradi. E’ importante impostare la giusta temperatura e che rimanga costante, perché se vengono superati i 150gradi il fimo sprigiona sostanze tossiche (ricordiamoci che è sintetico) cosa non buona per il nostro forno, visto che poi ci dobbiamo cuocere i cibi.
Il tempo di cottura è dato dalla dimensione del manufatto: 10 minuti per un oggetto piccolo sono sufficienti, se lo lasciamo troppo infatti rischiamo di bruciarlo (ricordiamoci di metterli su carta da forno.
Per evitare la contaminazione del nostro forno di casa possiamo usare la cottura a bagnomaria, che permette di tenere sotto controllo l’indurimento della nostra opera. In alternativa possiamo procurarci un fornetto estense da utilizzare solo per questi lavori.

Caratteristiche

Come abbiamo visto esistono moltissimi tipi di fimo, il cui prezzo varia tra i 1.50 e 4 euro a panetto da 56gr. Sul web si possono trovare offerte a prezzi più bassi, ma la qualità in questo caso fa da padrone, per cui affidatevi solo a siti web sicuri e ben recensiti. Il fimo può essere decorato con colori acrilici, gessetti policromi, pigmenti in polvere e tempere. Si possono usare i colori acrilici e le tempere dopo la cottura in forno, mentre i gessetti e le polveri vanno applicati prima.
Per la conservazione dei panetti aperti, onde evitare di buttare via tutto e sprecare denaro (visto il costo non proprio economico) procuratevi della pellicola trasparente senza pvc. Il pvc infatti intacca il fimo. Chiudete poi i panetti sigillati in una scatola a chiusura ermetica in modo che non entri aria. E’ vero che il fimo non scade e che i panetti anche se induriti si possono utilizzare ma la difficoltà sta poi nel rendere malleabile pezzi duri come il marmo.

Federica S.

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