Isolare le pareti casa: ecco come fare

Isolare le pareti casa: ecco come fare

Il problema principale dei condomini, è quello dei rumori molesti. Possiamo essere vicini tolleranti e sopportare grida di bambini o televisori e musica ad alto volume, oppure, magari perché lavoriamo di notte, possiamo rischiare di litigare con chi abita accanto a noi.

Il rumore dei vicini può stressarci non poco, soprattutto in un’epoca in cui i muri divisori sono davvero sottilissimi. Se non possiamo isolarci in una solitaria casa di campagna, ma siamo costretti a vivere in città condividendo gli spazi condominiali, invece di lamentarci o maledire i vicini possiamo cercare di isolare le nostre pareti. Applicare dei pannelli assorbi rumore può essere molto utile per isolare acusticamente le stanze e vivere più sereni. Questo porterà via qualche centimetro di spazio, ma sicuramente la nostra salute mentale ne gioverà.

Perché isolare

Il rumore ovviamente non è l’unica ragione. Isolare le pareti aiuta non solo contro l’inquinamento acustico ma anche per tenere la casa calda. In questo caso, pannelli e tramezzi aiutano anche a non disperdere il calore dei termosifoni e a tenere un ambiente asciutto. Questo può essere utile anche se abbiamo una casa esposta a nord che rischia di essere troppo umida e creare muffe sulle pareti.

Metodi di isolamento

Ci sono molti modi per isolare i muri. Il primo è il tramezzo, ovvero un’intelaiatura di legno da apporre al muro e riempire con dei materiali fonoassorbenti. I più usati sono la schiuma o la lana di roccia che assorbono completamente tutte le vibrazioni. Bisogna tenere conto che questo intervento, oltre ad essere abbastanza costoso, riduce anche la grandezza della stanza, pertanto, se il problema è l’isolamento termico, forse conviene valutare un rinnovo degli infissi.

Un altro modo sono i pannelli, molto più sottili, che si applicano con colle speciali. Purtroppo i pannelli a vista non sono bellissimi da vedere, ma con un budget più alto a disposizione se ne possono trovare anche di design. Sughero e cartongesso sono altre alternative utilizzate, anche se il primo è adatto a case di un certo stile (per esempio quelle di campagna o di montagna) mentre il secondo resta comunque un materiale che richiede precise procedure di smaltimento.

Fai da te

Il fai da te in questi casi non è per niente semplice se non abbiamo nozioni di muratura. Si tratta di costruire prima un telaio in legno della giusta grandezza della parete, e in seguito ancorarlo al muro. Una volta applicato, si riempie lo spazio con la schiuma fonoassorbente, si ricopre con pannelli in cartongesso per coprire bene il tutto e si procede con la rasatura e la conseguente tinteggiatura.

Da come si può notare se non siamo edili dobbiamo per forza rivolgerci ad un professionista. Se non abbiamo denaro da spendere però, possiamo provare con metodi più semplici.

Cominciare da porte e finestre da cui arrivano i rumori esterni usando dei paraspifferi o guaine adesive. Usare l’arredamento in modo strategico: armadi e librerie andrebbero sistemati laddove sappiamo che il rumore passa più facilmente da una stanza all’altra.

Costi dell’intervento

Rivolgendoci ad un professionista potremo valutare il preventivo di spesa e decidere su cosa e dove agire. Non è detto infatti che sia necessario isolare tutta la casa, ma potrebbe essere vero anche il contrario. E’ infatti possibile isolare anche i pavimenti e i soffitti, gli infissi e/o i muri esterni.

Il costo di manodopera può variare davvero molto, soprattutto al tipo di esecuzione e materiale scelto: c’è una grande differenza infatti tra la coibentazione e l’applicazione di un pannello. Possiamo dire che il range di tariffa al metro quadro può variare tra i 5 e i 50 E al metro quadro.

Federica S.

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